Equitalia, i dipendenti ancora in sciopero. Incroceranno le braccia per due ore i prossimi venerdì e lunedì

Equitalia, i dipendenti ancora in sciopero. Incroceranno le braccia per due ore i prossimi venerdì e lunedì
BELLUNO. Ancora in sciopero i lavoratori di Equitalia Nomos di Belluno. Dopo aver incrociato le braccia per tre giorni a fine marzo (due ore ogni giorno), gli sportelli di "Equitalianomos" resteranno chiusi dalle 11.30 alle 13.30 di venerdì e lunedì.
L'astensione dal lavoro è stata decisa dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali Dircredito, Fabi, Fiba Cisl, Fisac Cgil, Snalec, Ugl e Uilca.
La scelta, secondo quanto spiegano le Rsu, è dovuta alla decisione del Governo di assoggettare la categoria alle restrizioni di carattere economico, e non, che determinano un blocco pesante sia sul piano delle assunzioni, sia su quello della contrattazione e della dinamica retributiva per il triennio 2011/2013. Dall'avvio della riforma realizzata quasi cinque anni orsono, il settore ha più che raddoppiato i volumi di riscossione, passando dagli iniziali 3,56 miliardi di euro del 2006 agli 8,9 miliardi dello scorso anno.
Ma non basta: restano il blocco di tutti gli automatismi già in vigore, del rinnovo dei contratti nazionale e aziendale con il blocco degli aumenti e soprattutto resta l'inaccettabile quanto pericolosissimo principio di assoggettamento dei lavoratori di Equitalia alle dinamiche retributive decise per la pubblica amministrazione e la conseguente separazione del Ccnl da quello del credito.
«I vertici di Equitalia hanno fatto ancora troppo poco per i problemi della categoria con gli interlocutori politici, mentre molto stanno facendo per organizzare la loro ristrutturazione del gruppo: che per la maggior parte dei colleghi significa soprattutto rischiare di peggiorare pesantemente la propria qualità di vita e di lavoro e la professionalità acquisita».