Energia elettrica e bollette.  Dopo la multa dell'Authority per le «violazioni degli obblighi tariffari». «Avevamo ricevuto segnalazioni».

Energia elettrica e bollette.  Dopo la multa dell'Authority per le «violazioni degli obblighi tariffari». «Avevamo ricevuto segnalazioni».
Agsm, consumatori in campo: sportelli per i risarcimenti
Le associazioni mettono a disposizione i loro consulenti: chi ha subito un danno si faccia avanti

VERONA - Associazioni dei consumatori in fibrillazione per le contestazioni mosse dall'Authority all'Agsm. Tutti i principali gruppi aderenti al Coordinamento veronese (Adiconsum, Federconsumatori, Movimento consumatori e Lega consumatori) invitano i clienti dell'ex municipalizzata scaligera a tenere d'occhio bollette e vecchi contratti, e mettono a disposizione i loro uffici per una consulenza. «Se verranno accertati danni ai consumatori ci adopereremo affinché siano risarciti », spiega Emanuele Caobelli, portavoce del Coordinamento. E anche il Codacons sta studiando la documentazione per decidere come intervenire.
La questione è quella della multa da 112mila euro comminata all'azienda dall'Autorità per l'energia elettrica per una serie di violazioni che vengono definite «lesive degli interessi degli utenti». Nel mirino degli ispettori, tre diversi tipi di violazioni. Secondo l'Autorità, nel periodo antecedente al luglio 2007 l'Agsm ha offerto ai propri clienti due contratti (l'opzione «Bolletta costante» e l'opzione «Agsm energia rinnovabile ») senza prima sottoporli, come prevedono le norme in vigore, al vaglio dell'Autorità. Inoltre nello stesso periodo non è stato rispettato il divieto di escludere da queste offerte gli utenti non domestici. In seguito (cioè dopo il primo luglio 2007) l'azienda veronese sarebbe ricorsa indebitamente alla formula del silenzio-assenso per attivare la tariffa bioraria (prezzi diversi a seconda del momento della giornata in cui l'energia viene erogata) ai clienti che già la utilizzavano. Una procedura scorretta, secondo l'Autorità che ritiene fosse necessario un assenso esplicito da parte dell'utente. Dal fronte opposto, il presidente di Agsm, Sardos Albertini, annuncia che presenterà ricorso.
In attesa di capire come si concluderà il braccio di ferro tra l'ex municipalizzata e l'Authority, le associazioni dei consumatori non perdono tempo. «Dal documento redatto dagli ispettori - spiega Caobelli - risulta che a rimetterci siano stati solo una manciata di utenti. Ma chiunque tema di aver subito un danno può rivolgersi ai nostri sportelli per una consulenza». Il problema, secondo il portavoce del Coordinamento, è un'altro: «La Finanziaria prevede che i contratti vengano valutati dalle associazioni dei consumatori, ma Agsm, e non solo, non si è ancora adeguata».
Più cauto Stefano Fanini, del Codacons: «Avevamo già ricevuto segnalazioni analoghe da parte dei clienti di Agsm - spiega - ora stiamo valutando i documenti dell'Authority per capire se, e in che misura, gli utenti siano stati danneggiati».
Infine si registra la soddisfazione espressa dal deputato del Pd (ed ex vicepresidente di Agsm) Federico Testa per l'operato dell'Authority: «Non entro nel merito della sanzione, mi limito a sottolineare quanto sia fondamentale il ruolo di garanzia offerto dall'Autorità per l'energia».
F.M.

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