Emissioni nocive dalla centrale, a processo i vertici Enel Temperature polari, allarme sull'aumento dei prezzi
Dieci imputati: oltre a Scaroni, Conti e Tatò, gli ex direttori dell'impianto e l'autore del progetto di riconversione Coldiretti: nessuna emergenza, ma c'è chi specula. Ance: cantieri bloccati, scatta la cassa integrazione
VERONA - Non sarà certo il timido sole di oggi a far cambiare tendenza a un febbraio da record, con temperature minime sotto zero da oltre una settimana. Perchè già da domani sera è prevista una nuova perturbazione che potrebbe portare qualche fiocco di neve anche a Verona, dopo quelli caduti ieri mattina. E se le temperature non accennano ad aumentare, a crescere sembrano essere i prezzi dei prodotti ortofrutticoli, tanto che l'assessore regionale Franco Manzato ha voluto lanciare un appello contro le eventuali speculazioni: «Invito tutti i cittadini a segnalarle agli organi preposti. Purtroppo alla produzione, primo e debole anello della filiera, i prezzi non aumentano. E' lungo il resto del percorso fino al banco di vendita, invece che qualcuno sembra tentato di approfittarne per una carenza di prodotto rispetto alla domanda. Senza che questo ripaghi minimamente l'agricoltura per le perdite dirette causate dal gelo». Perdite che, ha spiegato Confagricoltura ieri, potrebbero aggirarsi tra i 400 e i 500 milioni a livello nazionale. E anche il Veneto non fa eccezione.
Per ora, però, a Verona non sono stati registrati danni, come ha confermato il vice direttore di Coldiretti, Cesare Magalini: «La neve caduta in questi giorni ha compensato l'inizio "secco" dell'inverno; i problemi potrebbero arrivare nei prossimi giorni se le temperature dovessero rimanere a lungo su questi livelli». Intanto le associazioni dei consumatori sono già in guardia. «Abbiamo già avuto qualche segnalazione di prezzi lievitati in maniera sospetta - ha detto Stefano Fanini del Codacons - e ci rivolgeremo a chi di dovere». Davide Cecchinato di Adiconsum e Alberto Mastini di Ferderconsumatori promettono attenzione. Perchè l'ondata di gelo non ha intenzione di mollare la presa. E crea problemi anche in altri settori. «Per il gelo - spiega Andrea Marani -, presidente del collegio costruttori - molti cantieri hanno dovuto bloccare i lavori e ricorrere alla cassa integrazione per gli operai». Oggi e domani le massime saliranno di qualche grado, ma a partire da venerdì è prevista una nuova nevicata che potrebbe essere più intensa rispetto a quelle dei giorni scorsi. Ieri in città i fiocchi caduti in mattinata non hanno provocato particolari disagi.
«Il traffico non ne ha risentito - ha commentato il comandante della polizia municipale, Luigi Altamura -. Ma siamo comunque sempre in allerta». Linea condivisa anche da Amia, come ha spiegato il presidente Stefano Legramandi: «Le previsioni dicono che nevicherà ancora, ma non vogliamo farci trovare impreparati. In caso di necessità siamo pronti a utilizzare anche i mezzi spazzanev». E anche sul fronte dei senza-tetto, si corre ai ripari. L'assessorato comunale ai Servizi Sociali Stefano Bertacco ieri si è incontrato con la Ronda della Carità per fare il punto della situazione sulla tensostruttura riscaldata dei Giardini d'Estate. «Considerate le previsioni, abbiamo deciso di tenerla aperta una settimana in più, fino a domenica 19 - ha detto - e siamo in contatto con altre associazioni per trovare nuovi luoghi e volontari per allestire altri alloggi d'emergenza».
Enrico Presazzi