Elisoccorso ancora a terra al Nicelli del Lido

LIDO. La stagione balneare sul litorale veneziano è già iniziata da un mese e mezzo, ma dell'elicottero per le emergenze basato all'aeroporto Nicelli non v'è traccia alcuna. Il servizio è coperto da quello di Treviso Emergenza, di base invece all'ospedale Ca' Foncello, e in molti stanno storcendo il naso per questa vicenda. Dall'Asl 12 non giungono segnali, o meglio, un semplice rimpallo di competenze dal momento che deve essere la Regione ha decidere il come, il quando e lo stanziamento per la copertura delle spese. Da palazzo Balbi si è saputo solo che martedì prossimo la delibera sull'elisoccorso dell'Asl 12 arriverà in giunta: di date e costi non si aprla. E ad entrare a gamba tesa ci ha pensato ieri la Cgil. «La dobbiamo definire una vergogna bella e buona», attacca Mirco Ferrarese, segretario provinciale con delega alla Sanità, «questo perché se anche martedì prossimo, 14 di giugno, dovesse essere dato l'ok in Regione, ci vorranno almeno 15-20 giorni per iniziare il servizio. Il personale deve essere addestrato, si devono fare i turi, e prima ancora definire la partita dei compensi del personale. Ciò significa che potremmo partire forse ai primi di luglio, due mesi dopo i primi bagni in spiaggia dal momento che in certe località, come Jesolo, Caorle e Bibione, c'è tanta gente che al mare ci va già in quel periodo, con tutti i potenziali pericoli che questa situazione si porta appresso». Due mesi sui quattro e mezzo complessivi di stagione balneare. «Forse la Regione ritarda il servizio per risparmiare, non lo sappiamo, ma lo vorremmo capire», rincara l'esponente della Cgil veneziana, «la politica non può tenere in ostaggio milioni di turisti che affollano il nostro litorale. Il Veneto è la regione italiana con i massimi volumi di turismo. La coperta è corta in termini di elisoccorso e Treviso non può sobbarcarsi anche il lavoro della provincia veneziana. Anche sabato erano a Caorle per una emergenza, e così potenzialmente ogni giorno, senza contare gli interventi sul tratto autostradale dell'A4». La Cgil denuncia quindi il «silenzio assoluto» sulla questione e ricorda che «seppur ci sia un accordo quadro sui compensi del personale, la turnistica non è una cosa da poco. Il personale viene preso da Mestre, dove ci sono sa seguire centralino, mezzi e centri di emergenza - conclude Ferrarese - E' stucchevole dover attendere la politica per poter salvare la vita alle persone. Ed è vergognoso pensando anche ai Vigili del fuoco che avevano dato la disponibilità, ma gli è stato negato».
(Simone Bianchi) /