Elezioni Primo confronto tra i candidati presidente nel dibattito di Uapi e Cisl
Provincia: «Convochiamo gli Stati generali»
Ma l'autonomia divide Reolon e Bottacin
BELLUNO - Si sono confrontati senza mai alzare i toni. Nessuna contrapposizione netta e stoccata velenosa. I sei candidati alla presidenza della Provincia hanno affrontato ieri il primo incontro pubblico, accogliendo l'invito congiunto di Unione artigiani e piccola industria e Cisl, con risposte brevi sui temi caldi della campagna elettorale: prima azione una volta eletti, autonomia, rapporti con Trento e Bolzano, A27 e metropolitana di superficie, futuro economico, lavoro e presenza extracomunitaria nel patto sociale, demanio idrico, Ptcp, rifiuti.
Paolo Bampo del Pab, Gianpaolo Bottacin per il centrodestra, Pierluigi De Cesero Udc e Patto per Belluno, Titti Monteleone La Destra, Sergio Reolon per il centrosinistra ed Ettore Sartori, Altrementi, hanno fatto una brevissima presentazione al centinaio di persone presenti alla Nogherazza, prima di rispondere alle domande del moderatore Nicola Maccagnan. Il primo punto all'ordine del giorno per Monteleone sarà la battaglia per l'autonomia, Reolon convocherà invece gli Stati generali per rinnovare l'unità della provincia e chiedere alle Regione di reinserire nello statuto il riconoscimento della specificità bellunese, mentre Sartori si occuperà della crisi in atto. Bampo intende dialogare con enti e associazioni per stabilire il ruolo della Provincia, Bottacin cerca il confronto con tutte le realtà territoriali per risolvere i problemi in atto nell'economia e De Cesero propone di condividere il suo programma con il territorio.
Tutti sono pronti a convocare gli Stati generali, ma sulle forme di autonomia i pensieri non sono uniformi. Per Reolon ci vuole un cambio di rotta deciso, per De Cesero ora è importante ricreare l'unità tra i vari comuni. Sartori pensa all'area vasta della Convenzione delle Alpi, Bottacin ritiene indispensabile il Federalismo fiscale, Monteleone è pronta ad affiancarsi a chiunque nella battaglia e Bampo vuole pari diritti di Trento e Bolzano. Sul prolungamento dell'A27 concordano tutti a parte Bampo, per cui durante la crisi non devono essere prioritarie le grandi opere, e Sartori. Tutti d'accordo per la metropolitana di superficie.
Sull'aprire agli extracomunitari il patto sociale, sia Bampo che Bottacin hanno premesso l'importanza del lavoro per gli italiani, De Cesero ha sottolineato come invece gli italiani oggi certi lavori non li vogliano più, Reolo e Monteleone sono stati per l'apertura a quanti siano volenterosi, in regola e rispettosi delle leggi.
Michela Canova