Electrolux, appello di Zaia per votare sì
Electrolux, appello di Zaia per votare sì
«E' un'intesa da far valere anche in ambito nazionale». Ma Breda, capo della Fiom, dice no
La posizione del sindacalista è solo personale
SUSEGANA. Chi si rivede? Augustin Breda, capo storico della Fiom a Susegana. Ed è subito no all'accordo sugli esuberi; il suo, perché la Fiom è per il sì, come ha confermato Laura Spezia, d'accordo, su questo, con Fim e Uilm. E un invito indiretto a votare sì è arrivato da Luca Zaia.
Breda è stato per lunghi anni la punta di diamante del sindacato a Susegana; è una figura storica della Fiom. Anche per questo è stato premiato, a suo tempo, alla segreteria nazionale dei metalmeccanici Cgil. Ma ieri è rientrato in fabbrica e, ovviamente, ha proposto di votare no all'accordo.
Ovviamente perché spesso e volentieri Breda si è schierato all'opposizione non solo della Fim e della Uilm, ma anche della Fiom. Che alle assemblee di ieri per discutere l'intesa e per far partire il referendum, che si concluderà questa sera, ha sostenuto con la sindacalista Laura Spezia la tesi che, date le circostanze, dall'Electrolux non si poteva ottenere di più.
Ciò che hanno pure sostenuto i delegati Fim e Uilm. Ecco perché, considerata la delicatezza del momento, ha ritenuto di dover scendere in campo anche il governatore Luca Zaia.
L'esito del referendum, infatti, è incerto, anche se sulla carta prevale la maggioranza del sì. «Ho il massimo rispetto per tutte le posizioni. Non tifo per una parte o per l'altra, ma per l'accordo, in quanto è particolarmente innovativo e bocciarlo significherebbe un fallimento di una politica straordinaria di welfare, per la quale ringrazio Electrolux, i sindacati, i ministri Sacconi e Romani, l'assessore regionale Donazzan», ha dichiarato Zaia sottolineando in particolare la grande somma di incentivi che l'azienda mette a disposizione finanche per promuovere l'autoimprenditorialità. E ricordando che sempre Electrolux renderà disponibili anche dei terreni per le nuove aziende che vi si insedieranno, assumendo gli ex operai che erano in esubero, il governatore ha assicurato che «da parte della Regione vi sarà il massimo sostegno».
«Sono infatti convinto - ha proseguito Zaia - che questa sia un'intesa modello, da far valere in ambito nazionale».
Un'intesa con tante e radicali novità per cui, secondo il presidente del Veneto, «si comprendono anche gli imbarazzi dei lavoratori».
Il presidente ha confermato che Susegana resterà una fabbrica leader nella produzione dei frigo e che in prospettiva è destinata a consolidarsi per il rapporto diretto che avrà con i produttori di cucine.
«Nessun timore, dunque, per le produzioni parziali che verranno delocalizzate». Per concludere, in ogni caso - ha ribadito Zaia - dobbiamo esprimere il massimo rispetto per tutte le posizioni sindacali».
Francesco Dal Mas