Electrolux, 3mila in piazza. «No ai licenziamenti». E Sacconi convoca le parti
Electrolux, 3mila in piazza. «No ai licenziamenti». E Sacconi convoca le parti
CONEGLIANO. Primo grande sciopero (di 8 ore) all'Electrolux, prima grande manifestazione con corteo (3 mila i partecipanti) ed ecco il primo risultato: la trattativa fra azienda e sindacati, il 14 marzo, sarà avocata dal governo. Il ministro del lavoro, Maurizio Sacconi, è infatti intenzionato a convocare le parti per iniziare il confronto su quello che dovrà essere il piano industriale, rivisto e corretto, del «gigante del freddo» e sull'auspicato contenimento degli 800 esuberi. Le buone intenzioni di Sacconi e collaboratori non trovano sponda, al momento, sul ministro dello sviluppo, Paolo Romani, che desidera prendere tempo. Ma è il ministro trevigiano, supportato anche dai sindacati, non è intenzionato a cedere.
Ieri, d'altra parte, in tremila - tra operai Electrolux di tutti gli stabilimenti italiani del gruppo e loro familiari - hanno insistito, da Piazza Cima a Conegliano, dove si è concluso il corteo di 2 chilometri e mezzo, partito da Susegana, perché i tempi siano ultrarapidi.
Laura Spezia, del Coordinamento Cgil per le produzioni bianche in Italia, lo ha detto chiaro e tondo, a conclusione dell'accalorata manifestazione: «Non siamo disponibili ad accettare licenziamenti» da un'azienda che si pone «solo la logica del profitto» e, quindi, della delocalizzazione, perfino delle produzioni di maggiore qualità. Ma i lavoratori non si limitano - ha aggiunto la sindacalista - a dire di no ai licenziamenti, pretendono un piano di rilancio di quella che è la Fiat del territorio. «Vogliamo che il governo convochi al più presto un tavolo di settore in cui si decreti che il comparto delle produzioni bianche è fondamentale per il Paese».
Il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro, ed il sindaco di Conegliano, Alberto Maniero, che hanno parlato a nome dei numerosi amministratori pre senti, hanno minacciato «le barricate» se non si materializzerà la svolta da parte di Electrolux. «Basta multinazionali che sfruttano il territorio per fare business e poi lo abbandonano», ha detto Muraro. «Electrolux dimostri buona volontà immettendo prodotti nuovi, anziché limitarsi a chiudere», è stato l'invito del presidente della Provincia. Presente anche il presidente della Provincia di Pordenone, Alessandro Ciriani, una trentina i sindaci che hanno partecipato prima al corteo e poi alla manifestazione. La solidarietà del vescovo di Vittorio Veneto, monsignor Corrado Pizziolo, è stata portata da don Giampiero Moret della Pastorale sociale e del lavoro. Un minuto di riflessione, ma efficacissimo: «Qui prevale la logica brutale del profitto, non quella del bene comune e di quello in particolare dei lavoratori. E questo è contro la logica del Vangelo». Infine i discorsi di 6 delegati delle Rsu di Susegana e Porcia.
Francesco Dal Mas