Effetto-Marchionne: ora la polizia «protegge» Unindustria e sindacati
Effetto-Marchionne: ora la polizia «protegge» Unindustria e sindacati
Le sedi sindacali e quella di Unindustria sono «obiettivi sensibili», e per questo la polizia di Treviso le ha inserite tra i siti da tenere sotto controllo durante i servizi di pattuglia del territorio. E', se vogliamo, una sorta di effetto-Marchionne: la tensione nata dopo gli accordi sindacali alla Fiat (Pomigliano e Mirafiori) ha portato la questura ha decidere che prevenire è meglio che curare. Qualche avvisaglia, in realtà, c'è già stata: nelle settimane scorse palazzo Giacomelli, sede di rappresentanza di Unindustria Treviso, era stato bersagliato nella notte con uova riempite di vernice rossa. Ora la polizia ha deciso di tenere sott'occhio anche le sedi di Cgil, Cisl e Uil.
I servizi di controllo del territorio decisi dal questore, insomma, cambiano forma e si adattano all'attualità. Anche le scuole medie, dopo quelle superiori, diventano siti da tenere sotto controllo: «Nelle scuole superiori, la nostra presenza serve anche da deterrente sul fronte dello spaccio e del consumo di droga - dice il dirigente della sezione volanti, Elio Scarpa - mentre nelle scuole medie la presenza della polizia speriamo serva a scoraggiare violenza ed episodi di bullismo». Durante la settimana appena conclusa, la questura ha messo in campo una cinquantina di uomini (nell'arco di sei giorni) con 135 persone controllate e identificate fra stazioni dei treni e delle corriere, giardini di Sant'Andrea, giardini di porta Altinia, via Roma. Tre stranieri sono stati espulsi, una cittadina romena è stata denunciata per non aver rispettato un decreto di allontanamento.
Fabio Poloni