Edilizia, in Veneto chiudono 17 imprese al giorno

VENEZIA. In Veneto chiudono 17 imprese di costruzioni al giorno: lo sottolinea Confartigianato del Veneto, ricordando che oggi, in occasione dell'anniversario degli Stati Generali dell'Edilizia del 14 maggio 2009, le tre organizzazioni degli artigiani (Confartigianato, Cna e Casartigiani), l'Ance e i sindacati presenteranno in conferenza stampa le proposte degli operatori del settore ai responsabili delle istituzioni ed a tutte le forze politiche, per il rilancio dell'economia. «Stiamo parlando di quasi 17 chiusure al giorno - denuncia Paolo Fagherazzi, presidente regionale delle Costruzioni di Confartigianato - siamo di fronte alla perdita di un patrimonio di conoscenze e di lavoro inestimabili a cui si deve dare un freno». Per uscire dalla crisi bisogna «approvare rapidamente la norma di legge che valorizzi la regolarità contributiva e la qualificazione delle imprese e approvare una modifica strutturale delle regole del Patto di stabilità interno che metta gli enti locali nella condizione di realizzare gli investimenti necessari allo sviluppo e alla competitività del Paese» afferma il rappresentante degli edili artigiani. «Inoltre - prosegue - bisogna onorare i propri debiti nei confronti delle imprese e introdurre una cedolare secca sugli affitti, del 20 per cento, che avrebbe ricadute positive in termini di emersione dei contratti irregolari, di minore pressione sul mercato della compravendita e di stimolo per le imprese e per l'occupazione». A livello nazionale, i numeri della crisi parlano di un -18% degli investimenti in costruzioni in 3 anni; -30% la nuova edilizia abitativa; -23% l'edilizia non residenziale privata; -16% i lavori pubblici. Per quanto riguarda l'occupazione, i riflessi dicono 137mila posti persi nel 2009. Oltre 2.000 imprese fallite, con un ulteriore aumento del 30% nel primo trimestre 2010. Al contempo, il numero delle compravendite di abitazioni, nell'arco di tre anni, è sceso del 30%. (r.e.)

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