Edilizia alla ricerca di nuove strade per il rilancio. Procedura negoziata e iniezione di 11 milioni a favore delle imprese della provincia. Vertice con l'Ance

Giovedì 15 Aprile 2010, Rovigo - Rilancio dell'edilizia e utilizzo degli 11 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione per il Polesine al centro dell'incontro promosso fra Ance, sindacati edili, sindaci, assessori, segretari, dirigenti e funzionari.
È stata la presidente della Provinci, Tiziana Virgili, a ricordare come dopo un lungo periodo di sviluppo anche l'edilizia abbia risentito negativamente degli effetti della recessione. I dati sono di vera emergenza ha osservato Virgili: -60% gli investimenti pubblici, che scendono del 77% sul fronte privato e un ricorso alla cassa integrazione nel 2009 cinque volte superiore a quello del 2008. Sul come uscirne, con sindacati edili e Ance è stato identificato lo strumento della procedura negoziata che consente alle amministrazioni locali di dar corso alla realizzazione di opere pubbliche per importi fino a 150 mila euro identificando liberamente l'impresa e fino a 500 mila euro con gara ad invito.
Già dal presidente dell'Ance Paolo Reale era partita una nota ai sindaci per «valutare l'opportunità che sia tenuta nella debita attenzione il patrimonio di professionalità imprenditoriale delle aziende polesane, privilegiando le stesse nella fase d'invito alla gara».
Dai dati in possesso della Cassa Edile si registra inoltre che nel territorio polesano operano circa 200 imprese da fuori provincia sulle 730 dichiarate, più di una su quattro. «La volontà -ha detto la presidente della Provincia- è allora valorizzare, nella massima trasparenza, l'esperienza e le risorse delle imprese locali rilanciandone la competitività».

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