Ecco dove si sciopera. Da 3 a 8 ore di stop. Trasporti, sanità e banche funzionano

Lo sciopero generale nazionale di domani si svolgerà nelle tre ultime ore del turno di lavoro e interesserà tutti i lavoratori dei settori dell’industria e dell’artigianato, editoria e stampa, edilizia, commercio e turismo, agricoltura, servizi privati e pubblici non soggetti a restrizioni. Lo sciopero si allungherà per tutta la giornata nell’editoria, con la fermata dei lavoratori poligrafici che impedirà l’uscita dei giornali per martedì prossimo. Per lunedì i metalmeccanici della Fiom-Cgil hanno allungato ad otto ore la durata dello sciopero contro le iniquità della manovra del Governo e gli attacchi alle libertà sindacali e contrattuali da parte della Fiat di Marchionne. Sono esclusi, infatti, dallo sciopero i lavoratori occupati in servizi di pubblica utilità regolati dalla legge 146/90, ovvero: trasporti pubblici, servizio sanitario nazionale, pubblica istruzione, banche, informazione pubblica e altri servizi essenziali di pubblica utilità. ecc.) Anche per tutte le provincie del Veneto, Venezia compresa, valgono poi le regole di tutela per i servizi pubblici. I lavoratori, quindi, del trasporto pubblico sciopereranno successivamente. Dalle 21 del 15 dicembre alla stessa ora del giorno dopo sciopereranno i ferrovieri e per tutto il giorno seguente gli autoferrotranvieri (Actv e Atvo) con il rispetto della fasce orarie mattutine e pomeridiane per i pendolari. Venerdì 16 dicembre si fermeranno poi i lavoratori del settore bancario (Equitalia compresa) e precisamente nell’intero pomeriggio. Più avanti ancora lo sciopero dei lavoratori del Pubblico Impiego (scuole di ogni ordine e grado, sanità, ecc.) che si fermeranno per tutta la giornata di lunedì 19 dicembre prossimo.