ESTE. Lavoratori Parco Colli, presidio di protesta
Mercoledì 16 Marzo 2011, Padova - (F.G.) La Regione tergiversa e l'ira degli operai forestali sbarca ai piedi del castello carrarese. Parte questa mattina il presidio di protesta organizzato dai lavoratori del Parco colli, infuriati per i tagli che il bilancio regionale impone ai progetti dei parchi veneti. Ci sono in ballo 46 posti di lavoro, fra interinali e operai assunti a tempo indeterminato. Con lo stop ai progetti di manutenzione e sistemazione dell'area collinare, la zona rischia di tornare allo stato selvatico. Per non parlare dei programmi di contenimento dei cinghiali e del piano anti frane. Nonostante la posta in gioco sia molto alta, per ora non sono arrivate novità da Venezia e non si sa quando (e se) gli operai potranno tornare al lavoro. «Questi lavoratori non hanno alcuna certezza, neppure quelli assunti a tempo indeterminato - spiega una nota emessa da Cgil e Cisl - abbiamo 46 posti di lavoro che rischiano di saltare. Dopo mesi di mediazioni e tanta pazienza gli operai scenderanno in piazza. E ci rimarranno fino a quando non arriveranno notizie sicure e positive». I manifestanti esporranno, oltre a striscioni di protesta, anche il materiale informativo che spiegherà ai cittadini qual è il ruolo dei forestali nel delicato equilibrio degli Euganei.