EDILIZIA I dati dell'Osservatorio sicurezza: diminuiscono i decessi, non cambiano le modalità

EDILIZIA I dati dell'Osservatorio sicurezza: diminuiscono i decessi, non cambiano le modalità
Morti sul lavoro: la caduta dall'alto è la prima causa

Mercoledì 30 Marzo 2011, Padova - Da oltre due decenni l'Osservatorio sicurezza sul lavoro Vega Engineering monitora le "morti bianche". Il risultato è sconfortante, soprattutto quando si parla di edilizia. Perché se è vero che il numero delle morti bianche - stando ai dati Fillea Cgil - è diminuito dal 2008 al 2010 (passando da 196 vittime a 160), si continua a morire sempre per le stesse cause. E a "trionfare", purtroppo, è la caduta dall'alto. Nel triennio considerato da Fillea infatti l'incidenza del 38 per cento è arrivata al 47 per cento di tutti i decessi rilevati nelle costruzioni. Sono 75 in termini assoluti i morti registrati nel 2010 nel settore per una caduta dall'alto, con una media di quasi due alla settimana.
«Tra le principali cause di tante tragedie e di tanta disattenzione - sostiene l'ingegnere Mauro Rossato, presidente di Vega Engineering - è spesso la scarsa formazione di chi opera; talvolta, poi, soprattutto nelle realtà più piccole, a subire gli infortuni sono gli stessi datori di lavoro. Ma la vera protagonista delle scene che precedono le disgrazie è la mancata predisposizione di sistemi di accesso e vincolo per effettuare i lavori in quota negli edifici e nelle strutture in genere. In molti casi il lavoratore, che pure indossa l'imbragatura di sicurezza, non ha modo di vincolarla. È fondamentale, quindi, che i progettisti e i proprietari degli edifici prevedano sempre idonei sistemi di sicurezza da installare in fase di realizzazione degli edifici o durante ristrutturazioni a garanzia di chi, successivamente, effettuerà lavori di manutenzione. È quindi fondamentale investire sulle attività di prevenzione e controllo da parte di enti preposti e su nuove e più consistenti iniziative di incentivazione, anche economica da rivolgere alle aziende. E i datori di lavoro sono i cardini sui quali deve poggiare e muoversi la macchina della sicurezza e della tutela degli edili. La prima responsabilità dei capitani di piccole e grandi aziende infatti - conclude Rossato - è quella di organizzare preventivamente le attività lavorative scegliendo i sistemi di sicurezza da utilizzare, adeguandoli di volta in volta alle specificità del cantiere».
Eva Franceschini

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