«E nel Veneto cresce la straordinaria: +13%»

«E nel Veneto cresce la straordinaria: +13%»
VENEZIA. Le cifre allarmanti del Vicentino trovano conferma in Veneto. Le diffonde la Cisl di Franca Porto. «La rondine di gennaio 2010 (Cig a - 16 % rispetto al mese prima) non ha portato con sè la primavera ed i dati della Cig di febbraio (11,2 milioni di ore autorizzate, oltre un milione in più) confermano che il freddo della crisi internazionale non ha lasciato il sistema produttivo regionale». «La crescita delle ore autorizzate - spiega la Cisl veneta - riguarda sia leggermente la Cig ordinaria (circa 3,4 milioni di ore, 150 mila in più rispetto a gennaio) che quella straordinaria (7,9 milioni di ore) dove l'aumento, sempre rispetto al mese prima, è invece molto consistente: il 13% in più, pari a 925 mila ore». «A soffrire di più resta il settore metalmeccanico dove alla modesta inflessione della Cig ordinaria (160 mila ore in meno) fanno da contraltare 400 mila ore in più di Cig straordinaria che riportano, con i 6 milioni di ore autorizzate l'ammortizzatore vicino ai livelli massimi toccati a dicembre dello anno (6,6 milioni di ore). «Risulta stabile la Cig nel settore moda e nelle costruzioni (già ridimensionato lo scorso anno come numero di occupati ed addetti), in crescita invece nel mobile». «Molto diversificato, se non contrastante in alcuni casi, l'andamento della Cig per provincia. Il confronto tra i primi due mesi del 2010 vede nel veneziano un aumento a febbraio addirittura superiore ad raddoppio (da 575 mila ore a 1,3 milioni), a Padova le ore passano da 1,2 milioni a 2,3 milioni e un aumento, seppur più modesto, si regista anche a Rovigo. Stabili Vicenza e Verona (rispettivamente 2,7 e 2,1 milioni di ore) mentre il termometro segna un parziale miglioramento a Treviso che passa da circa 2 a 1,7 milioni di ore e a Belluno che dimezza il ricorso alla Cig (da 700 mila a 350 mila).

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