È braccio di ferro tra il sindacato e i direttori degli uffici locali. Poste nel caos, Slp-Cisl all'attacco
È braccio di ferro tra il sindacato e i direttori degli uffici locali. Poste nel caos, Slp-Cisl all'attacco
Martedì 2 Novembre 2010, Venezia - Braccio di ferro tra la Slp-Cisl e i direttori locali. Ad annunciarlo è la segreteria provinciale di Slp-Cisl, indispettita per il comportamento tenuto da alcuni direttori locali sull'accordo per la riorganizzazione del recapito della posta. Lo scorso 27 luglio, infatti, a livello nazionale Poste Italiane aveva siglato un'intesa con le sei sigle sindacali per la nuova organizzazione del lavoro dei portalettere, definita con un orario lavorativo di 7 ore e 12 minuti dal lunedì al venerdì, lasciandoli liberi al sabato. L'accordo ha riguardato anche i centri di smistamento della corrispondenza. Garantendo al sabato solo le raccomandate nei comuni di 50 mila abitanti, come Venezia-Mestre, Chioggia e San Donà. L'accordo è poi stato ratificato anche in sede locale, lo scorso 4 ottobre. «Alcuni direttori locali- affermano dalla Slp-Cisl - stanno facendo della cattiva informazione nei confronti dei lavoratori postali e dei portalettere, disattendendo di fatto l'accordo. Ciò sta creando molti disagi, specie per ventilati accorpamenti o riduzioni ancora tutte da verificare e questo non va bene». Rilanciando: «O l'ufficio Risorse Umane di Poste Italiane cerca di porre un freno ad alcuni direttori, oppure noi saremo costretti a prendere dei provvedimenti». (G.Dco.)