Due nuovi acquirenti per la Fervet occupata. Il curatore fallimentare rinvia l'udienza con i creditori a maggio per permettere le trattative

I 194 lavoratori sulle barricate da metà febbraio

CASTELFRANCO. Due imprenditori interessati all'acquisto della Fervet. Posticipata al 5 maggio l'udienza in tribunale con i creditori, la sorte dell'azienda metalmeccanica è legata all'entrata in scena di due acquirenti italiani. La fabbrica è occupata dallo scorso febbraio.
Non è ancora detta l'ultima parola per l'azienda metalmeccanica. La speranza è legata all'entrata in società di un nuovo socio che porti liquidità. Gli interessati ci sono: due imprenditori italiani di cui non è nota ancora l'identità. Nelle scorse settimane ci sono stati contatti tra il commissario giudiziale Dino Biasotto e i due interessati all'azienda. Biasotto ha deciso di posticipare l'udienza in tribunale a Treviso con i creditori dal 12 aprile al 5 maggio. Un mese in più per trattare l'entrata dei nuovi soggetti. «Il commissario sta conducendo una trattativa che include Trenitalia, l'Ansaldo e il governo - spiega Antonio Bianchin della Fim-Cisl - L'obiettivo è mantenere commesse acquisite e qualifiche raggiunte per accedere ad altre gare d'appalto. Solo così il nuovo acquirente potrà essere interessato a entrare in Fervet». L'azienda ha già ottenuto una commessa per la realizzazione di 350 carrozze del valore di 50 milioni di euro. Aggiungendo a questi altri 30 milioni di code di vecchie commesse, si arriva a 80 milioni di commesse. Ma manca la liquidità per acquistare i materiali e far ripartire la produzione. L'azienda aveva chiesto un prestito di 9 milioni, negatole dalle banche. Il debito contratto dall'azienda arriva a 18 milioni verso i fornitori, 5,5 milioni verso le banche. Prima l'interruzione di una commessa da parte di Trenitalia, poi il prestito non concesso hanno gettato l'azienda nel baratro della cassa integrazione, iniziata a febbraio 2009. A un anno di distanza, in seguito all'occupazione dell'azienda da parte degli operai, Fervet otteneva il concordato preventivo con cessione dei beni.
(Daniele Quarello)