Dopo 5 sedute la Regione dà l'ok al carbone per Enel

Dopo 5 sedute la Regione dà l'ok al carbone per Enel
Mercoledì 27 Luglio 2011, Rovigo - L'articolo 30 della legge regionale sul Parco sarà modificato. Ieri il consiglio regionale ha votato e ha detto sì dopo 5 sedute: 35 voti a favore, quattro contrari e nove astenuti. Hanno votato a favore Lega Nord, Pdl, Udc e Gruppo Misto. Astenuto il gruppo Pd tranne il consigliere rodigino Graziano Azzalin che ha votato a favore. Contrari Idv , Federazione della Sinistra e Giuseppe Bortolussi del gruppo omonimo.
«Noi di Idv prendiamo atto che i nostri emendamenti sono stati tutti bocciati - ha detto Gennaro Marotta - Ci siamo sempre messi al di sopra del gioco al massacro che in quest'aula si è consumato sui posti di lavoro». Posizione opposta per la Lega: «La partita si è chiusa positivamente - ha sottolineato il consigliere rodigino Cristiano Corazzari - e l'obiettivo primario è stato raggiunto: ora ci sono le premesse per salvaguardare i posti di lavoro e lo sviluppo del Polesine, e questo è quanto di meglio potevamo sperare come rappresentanti dei veneti».
Azzalin spiega così il suo sì: «Ritengo di aver votato positivamente senza tuttavia rinunciare alla possibilità di stabilire maggiori garanzie e tutele, che si definiranno in un apposito protocollo tra le parti che sia integrativo di quello esistente, colmando così una grave lacuna nei rapporti con il territorio».
Era presente in aula il governatore Luca Zaia. E anche questa volta fuori da Palazzo Ferro-Fini c'era chi manifestava a favore e chi contro. Circa 200 i lavoratori che hanno fatto sentire le loro ragioni: «La nostra situazione è quella di tante famiglie in Polesine, con figli 20enni o 30enni disoccupati - hanno spiegato con addosso magliette stampigliate con la domanda "Senza il carbone?" e la risposta sulle spalle: "Tutti al buio"». I più giovani hanno acceso delle candele. Anche gli ambientalisti, però, non sono mancati all'appuntamento: «È un tentativo delinquenziale contro un'area fragile, unica in Europa dal punto di vista ambientale - afferma Vanni Destro ambientalista della Rete dei comitati anti carbone - Sfruttano la fame di lavoro per costringerci ad accettare l'uso del combustibile fossile più inquinante che ci sia. Enel è così forte da imporre stravolgimenti alle normative».
Soddisfazione arriva anche dai sindacati. «Oggi è una splendida giornata - ha detto Valeria Cittadin segretario provinciale della Cisl di Rovigo - Un plauso alla responsabilità della politica e del presidente Zaia per la celerità con cui è stata presa una decisione tanto importante per il Paese, per il Veneto e per il Polesine». «C'è stata una lunga discussione - ha evidenziato Claudio Moschin segretario provinciale Filctem Cgil - ma alla fine ha vinto il buon senso. I controlli per l'ambiente sono stati garantiti. Adesso c'è prospettiva per i lavoratori e per il territorio».

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