Dopo 15 mesi di vertenza, l'azienda di Treponti torna a produrre con una nuova società che fa capo ad un gruppo iraniano. Riapre la Lofra, salvi settanta dipendenti

Dopo 15 mesi di vertenza, l'azienda di Treponti torna a produrre con una nuova società che fa capo ad un gruppo iraniano. Riapre la Lofra, salvi settanta dipendenti
Lunedì i primi operai già al lavoro; per chi è fuori previsti gli ammortizzatori sociali

Dopo una vertenza durissima, durata 15 mesi, nei quali si sono alternate speranze e delusioni, i dipendenti della Lofra di Treponti di Teolo tornano al lavoro. La Nuova Lofra Srl, questo il nome della società che ha rilevato la storica azienda produttrice di cucine di alta gamma, riaprirà i battenti secondo un piano concordato con i sindacati e coordinato dalla Provincia di Padova.
Lunedì pomeriggio (alle 15,30 nella sede dell'azienda di via Euganea Treponti 16) i rappresentanti della nuova società, che fa capo ad un gruppo iraniano attivo nello stesso settore, incontreranno per la prima volta il pubblico assieme agli altri protagonisti della lunga vertenza, tra i quali anche Alberto Mazzetto, responsabile della relazioni sindacali di Confindustria Padova. Ci sarà anche Seyed Moahammad Reza, l'imprenditore di Teheran che ha garantito la ripresa dell'attività di Lofra.
I cento lavoratori della Lofra escono così dal lungo tunnel della crisi. Lunedì le prime 27 tute blu torneranno a lavorare sotto il nuovo proprietario. La società che ha preso in mano l'azienda dei Colli, è rappresentata da capitali iraniani che a Teheran posseggono già la Polysteel. Il tribunale ha concesso in questi giorni il concordato preventivo salvando Lofra dal fallimento e dando così il via libera all'intera operazione di ristrutturazione.
L'accordo è stato sottoscritto da Rsu, Fim e Fiom e prevede la riassunzione graduale di settanta dipendenti. Per gli altri che non potranno più riavere il loro posto di lavoro, l'assessore provinciale Massimiliano Barison, che si è speso molto durante tutta la lunga vertenza, ha assicurato che scatteranno tutti gli ammortizzatori sociali possibili.
Lunedì all'incontro parteciperanno anche il sindaco di Teolo Lino Ravazzolo, il segretario della Fiom-Cgil Antonio Silvestri e della Fim-Cisl, Gianni Castellan.