Dolomitibus, verso lo sciopero di 4 ore

Fallito l'incontro in prefettura. Fontana (Filt Cgil): «Non molleremo»

BELLUNO. I lavoratori di Dolomitibus pronti allo sciopero. Finito con un nulla di fatto l'incontro ieri in Prefettura per avviare la cosiddetta procedura di raffreddamento, le Rsu hanno tempo ora 10 giorni per indire lo sciopero di quattro ore del personale del trasporto pubblico locale su gomma.
La richiesta di incontro era stata inoltrata ad inizio settimana per chiedere spiegazioni sulla vendita delle quote azionarie della Provincia in seno a Dolomitibus.
Al vertice, contemplato dalla normativa sugli scioperi, i sindacati avevano chiesto la presenza oltre che dei vertici della società anche dei soci di maggioranza cioè Palazzo Piloni e Comune di Belluno. Ma i due enti non erano presenti.
A questo punto le rsu e la segreteria della Filt Cgil hanno evidenziato come «sia impossibile giungere ad un accordo, mancando i soggetti principali. Per cui, non avendo avuto soddisfazione, non possiamo che decretare lo sciopero», dice Alessandra Fontana.
Resta valida però la richiesta a Provincia e Comune di incontrare i lavoratori. «Speriamo che si degnino di incontrarci. Forse non hanno sentito bene il suono dei clacson l'altra sera in piazza, forse la Provincia oltre che muri ha creato anche delle barriere sonore. Noi non ci arrendiamo e la partita sulla svendita di Dolomitibus non finisce qui. Il problema», conclude Fontana, «a parte le notizie date poi smentite e infine confermate sulla vendita, è capire quali saranno i parametri seguiti per decidere chi vendere. Ha un bel dire l'assessore Carbogno che in fondo l'alienazione di Dolomitibus è stata messa a bilancio 2012 obbligatoriamente, ma che in fondo non si fa se arrivano i soldi. Se non si toccherà, perchè non l'hanno tolta?». (p.d.a.)

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