Doccia fredda alla Fab Srl
ABANO. Doccia fredda sulla vertenza relativa al licenziamento di quattro dipendenti della Fab Srl, società fino al 2009 della Fidia Farmaceutici e poi ceduta alla statunitense Anika. E' svanita la prospettiva del ritiro della mobilità, fatta balenare qualche giorno fa dai vertici dell'azienda dopo la proclamazione dello stato di agitazione da parte dei 50 dipendenti. Si è, insomma, risolto con un nulla di fatto l'incontro dell'altro ieri nella sede di Confindustria Padova. Rsu aziendale e rappresentanze sindacali (Angelo Levorato per la Cisl, Luciano Squizzato per la Cgil e Nico Frasson per la Uil) hanno dovuto incassare il «niet» della direzione aziendale. Si procederà come stabilito. L'ultima speranza è l'incontro di lunedì, alle 11,30, con l'assessore provinciale al Lavoro Massimiliano Barison, al quale parteciperanno anche una trentina di dipendenti che promettono un picchetto di protesta qualora i licenziamenti non venissero ritirati. Un primo sciopero era stato proclamato giovedì, quando i quattro dipendenti (due uomini e due donne fra i 40 e i 50 anni) erano stati informati dell'avvio della messa in mobilità. La Fab Srl è specializzata nella produzione di tessuti epiteliali che sostituiscono quelli danneggiati da ustioni. (e.g.)