Dipendenti della discarica protestano per gli stipendi
Poco più di 600 euro al mese per lavorare a turni in discarica. È la denuncia di un gruppo di dipendenti della cooperativa Genesi di Este, impiegati alla Eso Recycling di Sandrigo. «Sono turni di 8 ore - racconta il portavoce Rox Oliah, della Uil Trasporti - senza riposo e ferie, per una busta paga da fame. Chiediamo alla Eso di rivedere il contratto con la cooperativa o di stipularne uno nuovo».
Sono una quindicina fuori dai cancelli di via Galvani, con bandiere, cartelli e vuvuzelas. In tasca l'ultima busta paga e poche superano i seicento euro netti. Sono tutti africani, in Italia da tempo: la manodopera indispensabile allo sviluppo del nord-est, come dicono gli economisti. «Abbiamo cercato un accordo con l'amministratore delegato nelle scorse settimane - continua Oliah - ma non ha voluto incontrarci. Per questo adesso siamo pronti ad uno sciopero ad oltranza». Nessuna solidarietà da parte degli altri dipendenti, organizzati con una seconda cooperativa: «Hanno paura», bisbigliano i manifestanti. «Io sono andato al sindacato per protestare sulle condizioni di lavoro - interviene Omar Ahhi, marocchino, in Veneto da 10 anni - e sono stato lasciato a casa». GI. GU.