Digitale, i trevigiani non ne sanno nulla. L'Adiconsum: le istituzioni non hanno informato. Ressa ieri al gazebo di piazza Borsa

«Switch off? Non ne sapevo nulla». Adiconsum lancia l'allarme: sono troppi i trevigiani che non sanno ancora dell'imminente passaggio dall'analogico al digitale. «Colpa delle istituzioni locali - dice l'Adiconsum - che non hanno fatto informazione». Lo stand allestito ieri in Piazza Borsa per spiegare ai cittadini come prepararsi al passaggio verso la tv digitale è stato preso d'assalto.
Volantini e materiale informativo sono andati letteralmente bruciati in un paio di ore. Pochi i cittadini informati: in molti chiedono come fare, se bisogna chiamare un antennista per l'installazione, quale decoder acquistare, addirittura se è possibile acquistarlo direttamente allo stand. Ma sono soprattutto gli anziani a cadere dalle nuvole: in pochi sono a conoscenza che il temuto passaggio avverrà tra la notte del 29 e quella del 30 novembre, tra poco più di due settimane. E praticamente nessuno di loro ha già acquistato il fatidico decoder. La colpa secondo Eugenio Dal Cin, segretario provinciale dell'Adiconcum, è della istituzioni che nonostante i tavoli di discussione e le sollecitazioni del ministero non hanno fatto nulla di concreto per aiutare i cittadini. «Si chiacchiera tanto e si fa poco. Per gli anziani la televisione è spesso uno strumento di compagnia fondamentale: toglierla loro significa isolarli. Bisogna informarli e affiancarli in questo passaggio - dice Da Cin, e aggiunge sarcastico - Fa sorridere che proprio le forze politiche che tanto sfruttano la televisione per la loro propaganda poi non si attivino per favorire lo switch off». Risale allo scorso settembre un incontro sul tema convocato dalla Regione al Sant'Artemio con Provincia e Comuni per definire un piano di azione concertato. Ad oggi però nulla di fatto, come conferma Mauro Vergari, responsabile nuove tecnologie Adiconsum: «A livello istituzionale il Veneto non ha fatto assolutamente nulla. Basta andare sul sito della Regione: l'area dedicata al digitale terrestre è ancora inattiva e non ci sono aggiornamenti dallo scorso febbraio. Non sono nemmeno state fatte a livello regionale convenzioni con gli installatori per calmierare i prezzi: solo le province di Vicenza e Verona si sono mosse autonomamente». E su Treviso aggiunge: «Il nulla. Nessuna convenzione ma soprattutto nessuna campagna informativa. Lo conferma lo spaesamento dei cittadini che non sanno nemmeno la data dello switch off e che si trovano ad affrontare questo cambiamento del tutto impreparati».