Dalla Costa: "Trasferiamo i correntisti postali"
Scaltenigo. La protesta contro la chiusura dell'Ufficio Pt. L'assessore ai Servizi prende contatto con le banche
SCALTENIGO. Non si placa la protesta sulla paventata chiusura dell'ufficio postale di Scaltenigo. Ieri l'assessore ai Servizi, Lucio Dalla Costa, ha confermato le intenzioni di chiusura da parte di Poste Italiane dell'ufficio del paese e ha annunciato di essere subito corso ai ripari: "Se le cose stanno così - afferma - noi abbiamo la soluzione. Ho già preso contatti col direttore della filiale di Scaltenigo della Banca di credito cooperativo, che si trova proprio vicino all'ufficio postale. Abbiamo convenuto sulla necessità di offrire ai pensionati del paese la possibilità di accreditare la loro pensione a costo zero, su un libretto, in modo da non doversi recare in altri uffici postali del territorio". Insomma dalle poste alla banca. Il direttore della filiale ha già interessato la direzione generale del suo istituto, presto tornerà da Dalla Costa per vedere di trovare possibili soluzioni. Intanto prosegue la protesta dei cittadini. Ieri volantinaggio in centro durante il mercato per catalizzare l'attenzione dei residenti su quello che potrebbe accadere all'importante servizio del paese: il foglietto distribuito a tutti, invita i cittadini a recarsi già domani in ufficio postale per firmare una petizione in cui si chiede a Poste Italiane di desistere dal piano di riorganizzazione. Luigi Gasparini intanto prosegue nella polemica che lo vede coinvolto contro sindacati del settore e Poste Italiane, che lo accusano di suscitare allarmismo: "E' ridicolo parlar di terrorismo mediatico - replica il consigliere - la verità è che chi sapeva, anche nel sindacato, non ha detto nulla ai cittadini. Perché?". (f.d.g.)