Dall' estero arrivano mogli e figli

Dopo la manodopera gli stranieri portano in Italia anche le famiglie. Treviso è la 14ª provincia in Italia per numero di ricongiungimenti famigliari, nonostante la crisi. In Veneto è preceduta da Vicenza (ottava), Padova (decima), Verona (undicesima) e Venezia (tredicesima). Secondo il report del «Sole 24 ore», nel 2009 ben 2.601 stranieri hanno chiesto di poter riunire, dopo anni di lavoro e solitudine, la famiglia rimasta all'estero. Sono 1.006 i nullaosta rilasciati (Genova, prim in Italia, pur avendo meno domande di ricongiungimento, 2.523, ha emesso ben 1.860 nullaosta) e 471 i permessi di soggiorno (Genova 1.174). Non si tratta più di lavoratori di passaggio, ma di veri e propri cittadini che vogliono mettere radici a Treviso. Nemmeno la crisi blocca il desiderio di avvicinare i propri parenti. «E' una risposta alle pastoie burocratiche - spiega Franco Marcuzzo dell'Anolf-Cisl, in prima linea nell'assistenza agli immigrati - «A Treviso ci vogliono da 1 a 2 anni per completare la procedura di ricongiungimento - continua Marcuzzo - Lo straniero decide di fare ugualmente domanda nonostante la crisi, in attesa di tempi migliori e per paura che in futuro le norme possano inasprirsi». E se tornasse nel suo paese con tutta la famiglia, non troverebbe situazione migliore di quella che vive in Italia.
(l.c.)

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