Da lunedì picchetto davanti alle Fonderie in attesa dell'udienza. Montello, due ore di assemblea per salvare 210 posti di lavoro

Da lunedì picchetto davanti alle Fonderie in attesa dell'udienza. Montello, due ore di assemblea per salvare 210 posti di lavoro
MONTEBELLUNA. Ieri due ore di assemblea, da lunedì picchetti fuori dei cancelli delle Fonderie del Montello per evitare che possano partire i macchinari e far sì che l'attenzione della gente continui a essere viva sulla situazione che stanno vivendo 210 famiglie. Ieri mattina Salvatore Vargiu della Fiom-Cgil e Paolo Agnolazza della Fim-Cisl, assieme alle rsu, hanno spiegato ai lavoratori la situazione emersa nell'incontro avuto l'altro ieri con la dirigenza del gruppo Zen e illustrato il piano della società, che parla complessivamente di due terzi di esuberi in tutto il gruppo. «L'obiettivo che ci siamo dati è di fare il possibile per salvaguardare l'occupazione - spiega Vargiu - Gli operai continueranno a lavorare per mantenere in attività l'azienda, produrre quanto richiesto in modo da mantenere la clientela, insomma facendo anche ciò che non compete loro per dimostrare che questa è un'azienda che ha un suo valore e deve essere salvata». La scadenza a cui ieri, in assemblea, è stato fatto più volte riferimento, è quella dell'8 ottobre, giorno in cui si terrà l'udienza in tribunale sulla richiesta di fallimento presentata da un gruppo di creditori. «Sarà il giorno della verità - dice Vargiu - il giudice deciderà in base agli elementi che ha, non è competenza nostra occuparci di questo versante. Faremo di tutto per mantenere l'occupazione». Per le organizzazioni sindacali l'ipotesi ritenuta più critica per una continuazione della trattativa è quella del fallimento. (e.f.)

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