DONNE E POLITICA. Venerdì convegno Spi-Cgil

DONNE E POLITICA. Venerdì convegno Spi-Cgil
«Vogliamo il 50% delle delegate. Stiamo lavorando»

Sindacato: troppe disparità Pari opportunità, un segnale
Come sempre sono i dati a raccontare. A radiografare una situazione che per molte donne è ben conosciuta, mentre per altre resta un limbo dove è difficile muovere qualunque passo. "Donne, politica e pari opportunità", è il tema del convegno organizzato venerdì all'hotel Jolly Tiepolo dal Coordinamento donne Cgil e dal sindacato pensionati.

Come si diceva all'inizio, servono cifre e statistiche per mettere in luce quanta strada le donne debbano ancora percorrere, soprattutto in politica. Nei 121 Comuni del Vicentino, per esempio, le "sindachesse" rappresentano l'8 per cento, nelle giunte le donne sono il 18 per cento, mentre nei consigli comunali costituiscono il 17 per cento.

«Questi dati la dicono lunga su quanta strada è necessario percorrere - spiega Sonia D'Adam, responsabile del Coordinamento donne Spi-Cgil che si è costituito un paio di mesi fa - tra i nostri obiettivi la creazione di condizioni utili a favorire e ad ampliare la partecipazione femminile all'interno degli organi di gestione del sindacato. Del resto stiamo solamente mettendo in pratica quanto la conferenza nazionale dello Spi si era proposta: superare le situazioni di disparità femminile all'interno del sindacato, indicando anche le modalità attraverso le quali riuscire ad implementare una democrazia paritaria, che alla fine veda le donne rappresentate al 50 per cento negli organismi dirigenti».

Considerando il fatto che spesso la partecipazione femminile è ridotta non solo per gli impegni familiari, ma anche per la mancanza di strumenti e di canali attraverso cui far sentire la propria voce, il Coordinamento-Spi ha pensato ad un primo progetto di formazione per far acquisire nuove conoscenze. Si parte dal convegno, si prosegue con un corso base di informatica e uno sulle tecniche di comunicazione per sviluppare e sostenere una capacità di espressione adeguata nel corso di interventi in pubblico.

«Si tratta di passaggi importanti - spiega il segretario della Spi-Cgil, Gino Ferraresso - di un impegno che siamo intenzionati a portare avanti. Del resto su sette segreterie provinciali solo due vedono donne sedute sullo scranno più alto: Vicenza e Verona... ».

Ma veniamo al convegno che si articola in due fasi. Quattro relazioni al mattino: ad aprire i lavori Sonia D'Adam seguita da Lorenza Perini, Marco Almagisti e Alisa del Re dell'università di Padova e infine dalla Consigliera regionale di parità, Lucia Basso.

Nel pomeriggio tavole rotonde nelle quali s'intende incoraggiare un confronto di opinioni fra donne dirigenti del sindacato e donne amministratici dei Comuni: infatti ci saranno Marina Bergamin, Alessandra Moretti vicesindaco e assessore alle politiche giovanili del Comune di Vicenza ed Emilia Laugelli assessore di Schio. C.R.

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