DIBATTITO SULL’ECONOMIA Dal faccia a faccia di ieri sera emersi dati drammatici Una crisi lunga un anno. Sindacati e imprenditori concordi sulla necessità di fare fronte comune

Martedì 10 Gennaio 2012, Belluno - La crisi continuerà e almeno per questo 2012 non se ne vedrà la fine. Giovani mettetevi in gioco e fate squadra, solo il coraggio porta allo sviluppo.

      Si è tenuto ieri sera nella sede dello Spazio Giovani "area ex Manifattura" il terzo appuntamento di Reality, ciclo di incontri organizzato da Il Gazzettino, Cassa Rurale Valli di Primiero e Vanoi, Telebelluno e Consulta giovani "Diciamo la nostra!".

      Dopo aver toccato sanità e regolamenti comunali il titolo è stato "Lavoro allo specchio: nuovo anno, nuovi problemi?". Un dibattito moderato dalla giornalista de Il Gazzettino. Raffaella Gabrieli.

      Il tema toccato dai relatori è stato quello della situazione economica che andrà a colpire il territorio bellunese. Il quadro è molto complicato per Anna Orsini segretario generale Cisl Belluno: «Vedo più ombre che luci nel futuro con un quadro internazionale molto complicato. I giovani dovranno adattarsi a svolgere un lavoro distante dalla loro aspettative». Alcuni punti negativi vengono sottolineati Luigi Curto presidente dell'Unione artigiani e piccola industria di Belluno: «Gli stipendi sono vincolati alla bassa capacità di acquisto e se la situazione rimane tale diventa difficile rimettere in moto l'economia».

      Anche per Renato Bressan, segretario generale Cgil Belluno, la fase è difficile: «La crisi è strutturale e sistematica e non si risolverà in breve tempo. Bisogna passare al rilancio del territorio». La creazione di un polo logistico è uno dei punti di partenza per il segretario Cgil. «Dobbiamo fare corpo comune - spiega Gian Domenico Cappellaro, presidente Confindustria Belluno Dolomiti - per difendere il territorio, aumentare i servizi, defiscalizzare il lavoro per portare più soldi nelle tasche delle famiglie». Unione è la parola chiave anche per Paolo Doglioni, presidente della Camera di commercio di Belluno: «Dobbiamo essere coesi. Nel bellunese facciamo fatica a fare squadra, il più delle volte litighiamo fra noi. Il coraggio porta allo sviluppo e ce la possiamo fare». Squadra è la parola d'ordine anche per Luciano Gesiot, presidente Appia Cna Feltre: «Da soli non si va avanti, tutti gli artigiani devono fare squadra e creare una rete. È difficile ma l'unica soluzione». Per Silvano Dal Paos, presidente Coldiretti Belluno, i bellunesi non hanno nulla da invidiare ai territori confinanti: «Non dobbiamo elemosinare, la politica ci deve dare la nostra specificità. Noi siamo migliori dei nostri vicini che hanno molto di più».

Vedi anche...