Crisi. Futuro incerto alla Sest, operai in sciopero
BELLUNO - Sciopero di un'ora, ieri, alla Sest di Limana. I lavoratori hanno incrociato le braccia dalle 11 a mezzogiorno. Futuro incerto per gli oltre 230 dipendenti e i segnali di crisi non mancano con il turno pomeridiano, che a rotazione, è già in cassa integrazione.
«Vogliamo vedere il piano industriale - ha dichiarato Luca Zuccolotto della Fiom Cgil visto che l'azienda investe in Polonia e in Russia, ma continua a fare orecchie da mercante qui». Intanto, questa settimana, 15 lavoratori a termine hanno saputo che, a fine luglio, saranno licenziati.
«Ci sono gli strumenti per tenerli in azienda - dice Zuccolotto - come la cassa integrazione ordinaria e straordinaria». Lo sciopero verrà ripetuto lunedì prossimo.