Crisi, resta alta la disoccupazione. Vascellari: «I nostri imprenditori stanno tenendo duro. La ripresa c'è»
Crisi, resta alta la disoccupazione. Vascellari: «I nostri imprenditori stanno tenendo duro. La ripresa c'è»
ECONOMIA Presentati i dati dell'Osservatorio di Confindustria dei primi mesi dell'anno. Ripartono gli investimenti
BELLUNO. La ripresa non è lontana per l'industria bellunese, anche se il tasso di disoccupazione resta ancora alto. A portare una ventata di speranza è il presidente di Confidustria Belluno, Valentino Vascellari nel corso del consueto appuntamento per l'aggiornamento sulla crisi economica.
«La sensazione è che se la caduta del fatturato e la vitalità economica non si sono arrestate, almeno si è rallentata la velocità di caduta. Praticamente il fondo è stato toccato, e ora si iniziano a vedere i sintomi di ripresa», ha detto Vascellari, che poi è passato a snocciolare i dati.
I dati 2009. Secondo l'indagine periodica condotta da Confindustria Belluno tra i propri associati, ad un primo semestre pesante sul piano congiunturale (-5.4%) è seguita una seconda parte in cui la caduta si è arrestata: -1.8% a livello generale (escluse edilizia e turismo).
Addirittura «c'è stata una ripresa di attività anche in settori minori (trasporti e tessile), ma soprattutto nel metalmeccanico», ha precisato il presidente di Confindustria.
Per quanto riguarda l'export, nel 2009 il decremento è stato del 17% (migliore rispetto al 24% del Veneto e del 21% dell'Italia). «La provincia di Belluno è in trincea, ma in maniera meno grave rispetto al resto del Veneto».
Occupazione. Quadro negativo per l'occupazione che è diminuita del 6.4% nel 2009, una cifra più bassa del Veneto che si attesta al 5.5%, anche se nel secondo semestre 2009 ci sono state delle assunzioni. Il tasso di disoccupazione è raddoppiato tra il 2008 e il 2009, passando da un 2% fisiologico al 4.5%. Belluno, quindi, dalla quarta posizione in Italia del 2008 è scesa alla decima.
Il primo trimestre 2010. Si riconferma la ripresa del metalmeccanico che cresce del 12%. L'onda lunga negativa della difficoltà occupazionale non si arresta e scende ancora di 2.4 punti percentuali. Per contro, «quasi il 45% delle imprese assicura di avere lavoro per i prossimi tre mesi», dice Vascellari.
Previsioni. Per il secondo trimestre 2010 le previsioni sono positive. «I nostri associati vedono positivo, e si riparla di investimenti, seppur ristretti. Riprendono gli ordini anche nel metalmeccanico. Crescono i mercati con l'Estremo Oriente e l'india, e anche con gli Usa».
Le crisi aziendali. Sedici le procedure chiuse e 16 quelle aperte nel primo trimestre 2010 con numeri, però, inferiori rispetto al 2009. Nelle liste di mobilità sono 391 i lavoratori iscritti contro i 476 del 2009.
Cig. Per quanto riguarda la cassa integrazione, nel 2010 aumenta dell'1% la richiesta di ore. Rispetto all'apice ottenuto in aprile 2009 (+10%), la richiesta è calata mensilmente. E le ore effettivamente utilizzate sono state pari al 5% delle richieste. Dato dimezzato nel trimestre 2010 (2.4%).
Le prospettive. Confindustria Belluno sta lavorando con la Regione Veneto per nuove politiche di ripresa. «Stiamo cercando di far sì che le aziende, con concordato di mobilità, passino direttamente a questa formula, saltando la cig per non depauperare il fondo. Inoltre stiamo lavorando alla creazione di contratti di solidarietà per chi è in mobilità: se uno non riesce ad inserirsi nel lavoro, potrà, in più, ottenere un voucher che proroga il periodo degli ammortizzatori sociali».
Per il presidente di Confindustria, se da un lato «i nostri imprenditori stanno tenendo duro», dall'altro la crisi dovrà «portarci a investire di più sulla green economy».