Crisi, la Valbelluna cerca soluzioni
TRICHIANA. Si è parlato soprattutto di ammortizzatori sociali nella serata dal tema "Lavoro, scenari e strumenti", organizzata da una nascente associazione socio-culturale ancora senza nome, facente capo a Marisa Canton, che si è preposta l'obiettivo di trattare i temi dell'occupazione in provincia, anche attraverso nuove idee per uscire dalla crisi. La Canton, nel ringraziare la disponibilità dell'amministrazione comunale di Trichiana, rappresentata nella serata al centro San Felice dal sindaco Giorgio Cavallet e dalla vicesindaco Raffaella Da Ros, ha espresso anche apprezzamento per la sensibilità del Comune verso il problema del lavoro, soprattutto in questo 2010. Il 2010, infatti, è stato proclamato anno mondiale sulla povertà e l'esclusione sociale, tragedie spesso collegate alla disoccupazione. La direttrice dell'Inps di Belluno, Giuliana Miante, si è soffermata sulle ultime riforme agli ammortizzatori sociali con la scorsa Finanziaria, che hanno visto l'accentuazione del ruolo della Regione nell'erogazione di un terzo del trattamento economico. «In questo clima di confusione», ha detto dice Miante, «servirebbe una vera e propria riforma, non bastano più le direttive delle varie Finanziarie». Paola Menazza, responsabile del Servizio statistica della Camera di commercio, ha messo in evidenza come il 2009 sia stato l'anno in cui nel Bellunese si è fatto maggior uso della cassa integrazione, soprattutto in deroga e straordinaria, anche se spesso, nota positiva, le ore concesse agli imprenditori non venivano totalmente utilizzate dalle aziende. D'altronde Belluno è la città italiana in cui incide maggiormente il peso del settore manifatturiero, proprio quello più colpito dalla crisi. Ma le indagini recenti della Camera di commercio mostrano che gli imprenditori stanno esprimento un ottimismo crescente. Presenti alla serata anche Gabriella Faoro, dirigente del settore sviluppo economico della Provincia, che ha spiegato il ruolo dei centri per l'impiego (ex uffici di collocamento), e Veronica De Lorenzi della società Umana, agenzia per il lavoro veneta radicata nel territorio. Si è parlato dell'importanza di queste agenzie nella reimmissione nel mondo del lavoro dei disoccupati, che raggiungeranno probabilmente il culmine numerico nel giugno di quest'anno. Le agenzie per il lavoro e i Cpi stanno attualmente puntando soprattutto sulla formazione e sulla riqualificazione del lavoratore. Altri possibili scenari per un superamento della crisi sono stati descritti da Giovanni Sbardella, presidente del comitato Inps regionale con una lunga militanza nei sindacati. Secondo l'ex sindacalista la crisi sarà ancora lunga ma è possibile, nel frattempo, prepararsi incentivando gli ammortizzatori sociali per permettere un maggior potere d'acquisto, ma soprattutto potenziando i settori più incisivi dell'economia.
Beatrice Dal Piva