Crisi e rilanci. Da un incontro al ministero. Ex Cardi diventa Cir. Fiom: serve nuova sede

L'ex Cardi, a distanza di 90 anni dalla fondazione, diventa ora Cir (Compagnia italiana rimorchi) e incorpora tre marchi stroici italiani (oltre a Cardi, anche la Acerbi-Viberti e Merker). Questo ulteriore tassello, che sancisce l'epilogo della vicenda della storica azienda di Chievo, è stato ratificato lo scorso l 17 novembre al ministero delle Attività Produttive. La nuova società sarà dislocata nelle tre province con unità produttive a Pescara (sede legale ed amministrativa), Verona e Torino. Il totale degli occupati delle tre aziende, sarà di 390 dipendenti. La nascita della Cir, si legge dal piano industriale, ha come obbiettivo di diventare l'azienda leader nella costruzione ed assemblaggio di rimorchi industriali. In attesa del rilancio industriale che prevede investimenti e riqualificazione delle forze lavoro, si è giunti all'accordo di ulteriori 24 mesi di cassa integrazione straordinaria fino alla fine del 2012.
«Ad oggi tra cassa ordinaria e straordinaria», ricordano le Rsu e la Fiom Cgil di Verona, «sono già 2 anni che i lavoratori subiscono la crisi, vedendosi falcidiato lo stipendio e anche la dignità. Ci attendono quindi altri due anni di passione, ma con l'accordo che per questi due anni l'azienda non procederà a riduzione di personale. Anzi con l'impegno scritto che da subito si proceda in due direzioni: ricercare al più presto una nuova sede, visto che a fine anno scade il contratto di affitto. E, secondo, partire fin da subito con un piano di formazione di riqualificazione del personale».
Il primo impegno, ricordano i sindacati, è stato sottoscritto davanti alle Istituzioni provinciali e comunali ancora a febbraio 2010: ora, concludono i sindacati, vigileremo e se non verrà applicato il piano e mantenuti gli impegni «faremo sentire la nostra voce».

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