«Crisi, da soli non possiamo farcela»
«Crisi, da soli non possiamo farcela»
La persona, la società, e la crisi. Una mattinata per condividere un sentire comune: la necessità di essere uniti e compatti per trasmettere forte impegno e fiducia in questo periodo storico di pesante crisi che sta investendo il mondo del lavoro e, di conseguenza, intaccando l'equilibrio socio-economico delle famiglie e dell'intera società padovana. Istituzioni, imprenditori, mondo sociale, ecclesiastico ed economico, sindacati, i soggetti di quello che potremmo chiamare Sistema Padova, si riuniscono per analizzare la crisi da più angolazioni e ascoltare i problemi che nascono dalle conseguenze della crisi stessa. Il principio ispiratore è che nessuno da solo ce la può fare. Solo unendo le forze, creando sistema, analisi e condivisione di scelte si rafforzano le reti di sostegno delle persone e dell'economia. Il 2009 ci ha presentato numeri da disagio estremo: oltre 15 milioni di ore di cassa integrazione, oltre 7.000 nuovi lavoratori iscritti nelle liste di mobilità, aziende, negozi, servizi professionali chiusi, difficoltà di prospettiva, di orizzonte, di certezze, in una crescente situazione di lavoro che cambia o di lavoro che manca. Ora, si prospetta un 2010 che dovrà essere l'anno dei nuovi progetti, delle scelte da mettere in atto per superare quanto finora ha penalizzato l'economia e la vita dei lavoratori. Tutti insieme: la parola d'ordine, con obiettivo il lavoro, uniti per ascoltare ed ascoltarci, capire e interpretare e trovare le giuste soluzioni, quelle che effettivamente producono risultati reali. Il segnale è soprattutto rivolto a chi si trova maggiormente in difficoltà, dal lavoratore autonomo a quello dipendente, dal cassintegrato al disoccupato, dalla partita iva al collaboratore, dal cooperatore al somministrato. Il 2010 sarà l'anno in cui dovranno essere messe in campo tutte le azioni possibili, mirate, concordate e soprattutto collegate e coordinate, per creare lavoro, posti di lavoro, tutele nel lavoro, formazione, flexsecurity e benessere nel lavoro. E oltre al potenziamento degli strumenti finora usati (cig, mobilità) serviranno anche i contratti di solidarietà, che andranno potenziati per dare risposte concrete, rapide ed efficaci. L'interesse è di tutti. E i cittadini, a loro volta, ne sono direttamente o indirettamente coinvolti. Deve essere uno scatto d'orgoglio che mira a creare una comunità coesa e solidale, con eque e giuste scelte ed azioni per i cittadini lavoratori. Pessimismo e passività sono nemici, perché l'obiettivo di uscire al più presto dalla crisi è tutt'altro che irraggiungibile ma va perseguito con una strategia che pone al centro la persona, come ha sottolineato più volte il Papa nella sua ultima Enciclica. Una persona inserita nella società e che sta vivendo la crisi, ma che non si sente abbandonata: ecco quanto dovrà emergere. Troppi sono i recenti suicidi a Padova, continui campanelli d'allarme del disagio, ma sono un monito esplicito a cui nessuno si può sottrarre. La Cisl e l'intero sindacato confederale, sempre vicino al lavoratore, in questo momento sono ancora più presenti, e nel loro ruolo di tutela vogliono essere trait d'union per raccogliere forze e idee, stimolare iniziative e trovare soluzioni lungimiranti, da veicolare tra tutti i responsabili degli enti civili e religiosi, delle associazioni economiche, sindacali, politiche, sociali e della solidarietà, del sistema dell'informazione, del credito, della formazione e della creatività. L'obiettivo è rompere lo schema di solitudine ed unirci con aiuti concreti contro la crisi. Padova ci riuscirà.
Adriano Pozzato - Segretario generale Cisl Padova