Crisi, boom di furti di carburante Unindustria: «Un vero allarme»

TREVISO — Che il carburante valga più dell'oro lo si nota dai prezzi alle pompe di benzina. Ma sembrano averlo capito anche i ladri che, tanto per «dare una mano» alle aziende in crisi, stanno prendendo di mira le imprese di trasporti dove, in orario notturno, razziano quanto più gasolio possibile dai mezzi parcheggiati. Camion e furgoncini ma anche trattori ed escavatori.
A lanciare l'allarme «vampiri» del carburante è la stessa Unindustria che ha scritto una lettera a prefettura, questura e comando dei carabinieri per denunciare la situazione. «I furti sarebbero avvenuti quando gli autoveicoli erano custoditi nei parcheggi aziendali» scrive il direttore generale di Unindustria Giuseppe Milan, «le aziende maggiormente colpite sono quelle appartenenti al settore dell'autotrasporto di merci per conto terzi e del settore estrattivo». Il timore è che il fenomeno dei furti di carburante, sia per la crescita dei prezzi del gasolio che per il perdurare della crisi, possa ulteriormente aggravarsi. I presidenti del gruppo trasporti di Unindustria Antonio Magoga e Rudi Mosole, consigliano di rafforzare i sistemi di sorveglianza e di denunciare tempestivamente i furti.
Intanto la Uil fa il conto dei licenziamenti registrati a dicembre: 1.125 nella sola Marca, record assoluto. «Simili numeri non li avevo mai visti» commenta il segretario Antonio Confortin, «si licenzia anche nel commercio, mentre il governo vuole allungare gli orari di lavoro favorendo la grande distribuzione. Qualcosa non torna».
Alberto Beltrame

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