Crisi Alla «Fab». Licenziati 4 dipendenti, scatta la protesta.

Crisi Alla «Fab». Licenziati 4 dipendenti, scatta la protesta.
ABANO. Per loro, ieri mattina, è stata un'autentica mazzata. Quando si sono presentati al posto di lavoro, è stato loro comunicato che erano stati posti in mobilità. Licenziati. Motivo: una riduzione del personale resasi necessaria per la crisi economica. Quattro dipendenti della «Fab Srl» di via Ponte della Fabbrica (due uomini e due donne, età compresa fra i 40 e i 50 anni), azienda fino all'anno scorso collegata alla Fidia e specializzata della produzione di presidi medico-chirurgici non hanno più un posto di lavoro. I sindacati sono scesi subito sul piede di guerra. «E' inaccettabile che vengano prese decisioni del genere con modalità così brutali - ha dichiarato Angelo Levorato, segretario provinciale della Femca-Cisl - La Fab Srl è una struttura di eccellenza che si occupa primariamente della produzione di tessuti epiteliali che vanno a sostituire quelli danneggiati da ustioni. Conta una cinquantina di dipendenti. Fino al 31 dicembre 2009 era controllata dall'azienda farmaceutica Fidia. Il pacchetto societario è stato poi ceduto alla società statunitense Anika». La Femca-Cisl, ieri, ha subito dichiarato lo stato di agitazione del personale. Con esclusione dei tecnici che operano nei laboratori per la produzione dei tessuti sostitutivi. «Si tratta di un'attività di primaria importanza - ha sottolineato Levorato - non poteva assolutamente essere interrotta. Abbiamo immediatamente chiesto un incontro con l'assessore provinciale al Lavoro Massimiliano Barison per cercare di sbloccare questa situazione. In casi come questi, gli ammortizzatori sociali possono essere applicati».
(Eugenio Garzotto)