Crescono le vertenze gestite dall'Ebicom Cambio alla presidenza: tocca a Ceotto. Tagli e niente soldi Conciliazioni boom nel settore terziario.
Licenziamenti e salari non versati. Queste le principali cause che hanno portato a quattrocento il numero delle vertenze di lavoro all'interno del solo settore del commercio nella Marca. Un numero alto, sbarcato però solo in parte in tribunale. Grazie all'ente bilaterale del commercio (Ebicom), le cause conciliate in sede extragiudiziale sono state infatti 185 nel 2009. L'ente ieri ha presentato il nuovo direttivo: al posto del presidente uscente Aurelio Munari arriva Mirco Ceotto di Fisascat Cisl, affiancato da altri rappresentanti dei sindacati e delle parti datoriali. L'Ebicom vede iscritte oggi oltre quattromila aziende con circa ventimila lavoratori, parte dei quali hanno potuto usufruire di corsi di formazione, contributi malattia e ammortizzatori sociali, come la sospensione (valida per i primi novanta giorni) e la cassa in deroga (valida per altri 180 giorni). «Al di là delle grandi imprese, il commercio è praticamente sprovvisto di coperture strutturali - spiega Ceotto - Continueremo a sviluppare capitoli come la formazione, le azioni a sostengo delle imprese e delle famiglie, oltre a dare sempre più spazio a conciliazione e arbitrato. Visti i risultati anche in periodo di crisi, credo che l'esperienza di Ebicom sia ormai irrinunciabile».
(e.l.t.)