Crac Lehman: il 20% potrà essere recuperato
Crac Lehman: il 20% potrà essere recuperato
Crac Lehman: le colpe sono della banca d'affari americana ma anche degli istituti di credito italiani che ne hanno collocato le obbligazioni tra i risparmiatori. A queste conclusioni è giunto lo studio effettuato dalla società italo-inglese Martingale Risk, presentato ieri all'hotel B4 da Fabio Delzio e Gianmarco Bardelli, ad una platea di 300 persone tra cui Gaetano Sirone, presidente di Aps Finanziaria, Roberto Nardo, dell'Adiconsum, avvocati vari e numerosi risparmiatori bidonati. Secondo il dossier degli analisti, le responsabilità reali della perdita degli investimenti sono sia della banca americana Lehman Brothers sia dei dirigenti degli istituti di credito locali perché non hanno informato a sufficienza i risparmiatori dei pesanti rischi a cui andavano incontro. Ma l'unica «buona» notizia, sia per il Comune che per i mille risparmiatori padovani che hanno investito circa 200 milioni di euro di cui 6 milioni solo il Comune, è arrivata proprio dall'ex-assessore al Bilancio. «Il nostro avvocato a New York Cristian Moretti ci ha comunicato che dopo l'adunata dei creditori tenutasi a marzo si è delineata la possibilità di recuperare attraverso lo stato passivo tra il 20 ed il 30% delle somme investite - ha osservato Gaetano Sirone-. Anche perché Lehman ha anche tante altre attività finanziarie. Di conseguenza una parte dei crediti che ci spettano potrebbero effettivamente essere stornate con una partita di giro che è abbastanza complessa ma non impossibile». Sempre l'ex-assessore socialista ha aggiornato lo stato della vertenza legale contro il consorzio di banche «Patti Chiari», al cui interno c'è la Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e le più importanti banche italiane. «La prima udienza solo documentale si è tenuta nel nostro tribunale il 21 aprile. L'udienza importante, purtroppo, si terrà solo a dicembre. I risparmiatori che si sono aggregati a noi stiano tranquilli. In caso di transazione o firmeremo assieme a loro o non firmeremo proprio, ma il 20% dei risparmi verrà recuperato». (f.pad.)