Crac Lehman Bros, causa alle banche

Sono già cento i risparmiatori padovani ad avere deciso di fare causa alle banche (alcune filiali di Unicredit, Intesa San Paolo e Mps-Antonveneta) attraverso gli studi legali dell'Adiconsum-Cisl. Sarebbero stati «truffati» quando, tra il 2005 e il 2008, hanno investito nelle obbligazioni della Lehman Brothers che poi è clamorosamente fallita il 15 settembre 2008. E' emerso durante l'assemblea indetta da Adiconsum, cui hanno partecipato anche Adriano Pozzato, Walter Rigobon, Roberto Nardo, gli avvocati Maurizio Guiducci e Paolo Nitti e gli analisti finanziari Fabio Delzio e Gianmarco Bardelli dello studio Martingale Risk di Roma. Numerosi i risparmiatori «bidonati» che ora confidano negli avvocati. «Quando, nel settembre del 2008, mi hanno telefonato da Carisparmio e mi hanno comunicato che i 35 mila euro non c'erano più perchè la banca americana era fallita, mi è crollato il mondo addosso. E pensare che il ragioniere di banca, appena quattro mesi prima, mi aveva garantito che l'investimento era supersicuro». Così Maria Lotto, pensionata di Ponte San Nicolò. E un imprenditore padovano ha gettato al vento con Lehman Bros 1,6 milioni. E c'è stato chi si è sentito offrire le obbligazioni addirittura l'11 settembre 2008, quattro giorni prima del fallimento. Altra testimonianza: «I funzionari della mia banca, una filiale Antonveneta, mi hanno preso letteralmente per i fondelli - ha spiegato Feliciano Toppan - Mi avevano detto che, in pochi mesi, avrei guadagnato il 5-6% e che l'operazione non correva alcun rischio». Applausi a scena aperta Bardelli, rappresentante della Martingale: «Le banche non potevano non sapere. Come hanno fatto a continuare a vendere, quando da agosto 2008 il prezzo era già in caduta libera?».

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