Corteo e raccolta firme a Galzignano. Contro i 162 licenziamenti ci sarà oggi anche il sindaco di Battaglia
Corteo e raccolta firme a Galzignano. Contro i 162 licenziamenti ci sarà oggi anche il sindaco di Battaglia
Galzignano. Fischetti, bandiere, cartelli e una «bara» a testimoniare la morte delle Terme di Galzignano.
La grande manifestazione organizzata dai lavoratori in mobilità degli alberghi di viale delle Terme e dai sindacati Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla vicenda, partirà alle 10 dai cancelli chiusi degli hotel e raggiungerà la strada statale, dove è previsto un volantinaggio. E' assicurata la partecipazione di un gruppo di lavoratori provenienti da Abano, e quella della giunta di Battaglia capitanata dal sindaco Daniele Donà, totalmente solidale con i 162 dipendenti. Oggi questi ultimi coglieranno l'occasione per raccogliere le firme allo scopo di invitare Riccardo Roman, primo cittadino galzignanese, a dar loro un forte segnale di solidarietà, rassegnando le proprie dimissioni dall'incarico di presidente del Terme Golf Club. Intanto, i sindacati confederali hanno provveduto a mettere al corrente di quanto sta avvenendo nelle Terme di Galzignano i vertici nazionali, perché i rappresentanti dei lavoratori sono ben consapevoli di trovarsi davanti a una svolta sul delicatissimo terreno della contrattazione. La proprietà dell'azienda, infatti, vuole decurtare lo stipendio tramite il trasferimento dei lavoratori a delle cooperative (una per reparto), in cui i dipendenti continuerebbero a prestare la propria opera in qualità di soci. L'epilogo della trattativa avrà sicuramente delle ripercussioni sull'intero bacino termale euganeo.
Piergiorgio Di Giovanni