Cortei, muro dei sindacati «Assurdo vietare il Listòn». Castagna (Cgil): è da sempre luogo di storiche adunate Pozzato (Cisl): ci pare una forzatura senza precedenti
Cortei, muro dei sindacati «Assurdo vietare il Listòn». Castagna (Cgil): è da sempre luogo di storiche adunate Pozzato (Cisl): ci pare una forzatura senza precedenti
PADOVA - «Un fulmine ciel sereno, che non ci trova assolutamente d'accordo. Anche perché, prima di prendere una decisione del genere, nessuno ha pensato bene di interpellarci, né il sindaco né tantomeno il prefetto...» . Questa la posizione dura e compatta dei sindacati contro la direttiva che, condivisa dal sindaco Flavio Zanonato e comunicata l'altro giorno dal prefetto Ennio Mario Sodano, impone per un anno diverse e severe restrizioni alla possibilità di manifestare e svolgere cortei nel centro storico cittadino. Su tutte, la misura riguardante il Liston (dal Canton del Gallo a piazza Garibaldi), che «non potrà essere utilizzato -si legge nel documento ufficiale redatto da Sodano -per l'attraversamento dinamico dei cortei né per manifestazioni statiche» . Ma il «disagio» di Cgil, Cisl e Uil (e non solo) interessa anche i divieti adottati per le Piazze, che di sabato ad esempio non saranno mai disponibili. «Posso pure comprendere le limitazioni che si riferiscono alle Riviere, volte giustamente a tutelare la corsa del tram -specifica Andrea Castagna, segretario provinciale della Cgil -Nutro però molte, molte perplessità sui provvedimenti che concernono il Liston e le Piazze. Stiamo infatti parlando del cuore pulsante della città. Di recente, sul Liston, abbiamo sfilato in difesa della Costituzione, della scuola pubblica e con migliaia di metalmeccanici da tutto il Veneto: bene, alla fine, la questura ci ha sempre fatto i complimenti per come avevamo gestito la cosa» . E le Piazze? «Sono storicamente, piazza dei Signori in testa, il luogo delle nostre adunate -scandisce Castagna -E per questo, nei prossimi giorni, chiederemo un incontro urgente al prefetto» . Sulla stessa linea il segretario padovano della Cisl Adriano Pozzato: «Siamo di fronte ad una forzatura senza precedenti -sostiene -Com'è possibile vietare le manifestazioni di sabato nelle Piazze e permetterle soltanto dal lunedì al venerdì dalle 15 in poi? E ancora -si chiede Pozzato -non era forse meglio distinguere, una volta per tutte, tra quei soggetti che si sono sempre comportati in maniera corretta e quegli altri, invece, che perseverano nella violenza e nel non rispetto altrui?» . Ancor più rigido il commento di Nello Cum, segretario provinciale della Uil: «Il fatto che il sindaco Zanonato abbia condiviso le restrizioni decise dal prefetto, mi fa pensare che il Comune, che si affaccia proprio sul Liston, voglia segnare una sorta di distanza tra chi governa e chi protesta» . Ironica, infine, la posizione di Legambiente: «Ci sembrava di ricordare che la Costituzione tutelasse il diritto a manifestare. Eppure, dopo l'ordinanza del prefetto varata in piena sintonia col sindaco, sul Liston e nelle Piazze verrà data precedenza allo shopping...» . Di identico avviso l'opinione di Piero Ruzzante, consigliere regionale e segretario cittadino del Pd: «Premesso che la direttiva si richiama ad una precisa indicazione del ministro dell'Interno leghista Roberto Maroni -sottolinea l'esponente democratico -credo che una circolare del prefetto non possa mai superare quanto stabilito dalla nostra Costituzione» . Davide D'Attino