«Corsi di riqualificazione snobbati dai lavoratori»
«Corsi di riqualificazione snobbati dai lavoratori»
«La formazione professionale per il reinserimento lavorativo nel nostro Paese continua ad essere snobbata». Massimo Pantano, responsabile bassanese della Cisl, si toglie i sassolini dalla scarpe e lamenta lo scarso interesse verso i corsi di riqualificazione professionale promossi per consentire un rapido rientro nel mondo del lavoro delle persone licenziate o in mobilità.
«Pur insistendo molto sulla necessità della formazione per i dipendenti espulsi, non si riesce mai a convincere tutti - osserva il sindacalista - È il caso recente della Filk. Come sindacato abbiamo concordato con la ditta l'avvio di cinque corsi per i lavoratori espulsi che, come orafi, non hanno grandi prospettive di tornare in un settore in agonia. Ebbene, nessuno dei dipendenti ha accettato e i corsi non si faranno».
Per la Fim Cisl di Bassano è questo il vero problema.
«È facile criticare e lamentarsi - attacca Pantano - poi però si fanno scelte che non condividiamo. Il nostro Paese si sta impoverendo perché si preferiscono soldi facili all'impegno di un corso di aggiornamento. Nel resto d'Europa una voce della retribuzione coincide con la possibilità di accedere a progetti che migliorano la professionalità dei dipendenti. In Germania e in Francia la formazione è un valore, da noi sembra un fastidio. Peccato. Come sindacato però continueremo a chiederla alle imprese, nell'interesse dei lavoratori». C.Z.
L'ARENA DI VERONA