Copia della Costituzione consegnata agli immigrati

CAMPOSAMPIERO. «Consegniamo la Costituzione a tutti i cittadini immigrati». E' questa una prima proposta concreta uscita dall'incontro di ieri in municipio incentrato sul tema delle politiche per l'integrazione che ha visto la partecipazione, oltre che dell'amministrazione, della Provincia, dei sindacati Cisl, Uil e Cgil delle associazioni e delle parrocchie di Camposampiero. Soddisfatti per la partecipazione e l'adesione di tutti, l'assessore alle politiche sociali Sonia Dittadi e il sindaco Domenico Zanon, che avevano avanzato la proposta. L'incontro ha fatto seguito all'accordo siglato in settembre tra Comune, Provincia, Cisl e Uil il giorno prima della manifestazione in piazza dalle associazioni di immigrati, appoggiata dalla Cgil, per dire no alla politica di controllo attuata dall'amministrazione Zanon e sfociata nel caso Mady Cisseh. Oggi, a distanza di 3 mesi, la cooperazione tra le realtà sociali del paese sembra ristabilita. «Siamo tutti concordi sulla necessità di affrontare la questione immigrazione insieme e insieme alle comunità straniere per sviluppare una convivenza multiculturale e una migliore conoscenza reciproca» ha affermato il sindaco. E per cominciare a conoscersi meglio, il primo passo sarà la consegna della Costituzione i cui principi dovrebbero assicurare rispetto reciproco, sicurezza e integrazione. Sarà questo l'ultimo capitolo della «bufera» immigrati scoppiata a settembre e il primo di una nuova stagione di convivenza, oggi ormai inevitabile quanto necessaria? Non si placa intanto lo scontro politico sul ruolo di Camposampiero, o meglio del sindaco, nell'Unione del Camposampierese. «Così com'è oggi ha bisogno di una profonda rivisitazione - ha dichiarato il sindaco nel corso dell'ultima seduta di consiglio - Non risponde, in primis, alle nuove norme in materia di sicurezza: il sindaco dovrebbe poter disporre dei propri vigili senza mediazioni. Noi, ad esempio, vorremmo i vigili sul territorio anche di pomeriggio rispondendo alle esigenze dei nostri cittadini». Pesanti, però, sono le critiche mosse dalla minoranza. «L'Unione è stata ed è un successo, nonostante ciò che dice il sindaco che così si isola sempre di più. Paghiamo 11,47 euro pro capite all'Unione e riceviamo una serie di molteplici servizi per un valore di 39 euro a testa; inoltre, con il contributo che versa oggi, Camposampiero, potrebbe stipendiare 3 soli vigili propri - ha ricordato Katia Maccarrone - Non si capisce infine il motivo dell'astensione dei consiglieri di Camposampiero nel consiglio dell'Unione, al momento di votare l'estensione della banda larga nel nostro territorio. La linea del sindaco Zanon è paradossale».
(Francesco Zuanon)

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