Convegno della Cisl. La difficoltà e la discriminazione di essere una donna che lavora

Convegno della Cisl. La difficoltà e la discriminazione di essere una donna che lavora
Sabato 26 Febbraio 2011, ROVIGO (E.L.T.) Il tempo delle donne, il tempo del lavoro e il tempo della famiglia. La Cisl, grazie al Coordinamento donne interno al sindacato, ha organizzato un convegno proprio per palare del ruolo della donna nella vita e nel lavoro in questo momento di congiuntura economica molto difficile. «Siamo convinte - ha spiegato Valeria Cittadin, segretaria provinciale della Cisl - che mai come in questo momento la donna sia penalizzata. Le percentuali di disoccupazione vedono il sesso femminile come protagoniste e se la donna è anche madre, la situazione si complica maggiormente. Da sempre in molte aziende c'è la clausola non scritta, al momento della firma del contratto, dove alla lavoratrice viene chiesto di non rimanere incinta per almeno due anni. La donna deve gestire tempi e spazi ancora diversamente da come fanno gli uomini. Credo che la specificità della donna non debba andare perduta, ma penso anche che sia arrivato il momento di accentuare l'uguaglianza fra i sessi pur nella diversità».
Mercoledì il ridotto del teatro Sociale ospiterà a partire dalle 15.30 l'incontro "Donne nel Polesine. Tempi di vita e tempi di lavoro nel momento di crisi", con relatori Liliana Ocmin, responsabile del coordinamento nazionale Donne Cisl, Sabrina Dorio, segretario regionale della Cisl, e Michela Panajotti, direttrice della scuola socio politica della diocesi di Chioggi. A seguire una tavola rotonda della quale saranno protagonisti Cittadin e Antonio Barbiani, segretario provinciale della Fp Cisl.

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