Concordato preventivo. Lofra: oggi la decisione del giudice
Lo scorso agosto era già stata rigettata l'istanza di concordato preventivo per la Lofra di Treponti di Teolo, proposta dai legali della società. Questi ultimi ci hanno riprovato con una nuova domanda di concordato su cui si pronuncerà oggi il giudice Daniela Bruni: ieri, infatti, il magistrato ha sentito il legale rappresentante di Lofra. Evitato così il fallimento, almeno per ora, per la storica azienda fondata nel 1956 dalla famiglia Lovato, leader nel settore delle cucine di qualità esportate nel mondo, 102 dipendenti fino al 2008 e la produzione ferma dal dicembre dell'anno scorso. Da nove mesi, tuttavia, il personale è in cassa integrazione mentre la corsa al salvataggio sembra inciampare ogni giorno che passa in qualche nuovo ostacolo, nonostante le richieste del mercato non manchino. Saltata la vendita al gruppo sloveno Fori, martedì si è interrotta la trattativa per la vendita di un rampo d'azienda al gruppo modenese Bompani. La crisi di liquidità, provocata da un deficit stimato fra i 10 e i 20 milioni di euro, era insorta alla fine dello scorso anno. Gli amministratori avrebbero divorato anche il capitale sociale e per i lavoratori si profila la perdita del posto. Nessuna alternativa. (c.g.)