Con i fondi pensione rilanciare le aziende del sistema-Veneto
Le pensioni integrative, a cominciare dal fondo regionale Solidarietà Veneto, possono e devono rappresentare anche una leva finanziaria per rafforzare il sistema industriale adesso che il fondo regionale della Cisl (nato negli anni '80, 45.000 lavoratori iscritti ed un plafond di 50 milioni di euro) ha deciso di riservare agli investimenti il 20% della somma totale raccolta. Questo, in sintesi, il messaggio venuto fuori dal direttivo allargato della Fim-Cisl, presieduto dal segretario Gianni Castellan e tenutosi alla Sala Falcone di Limena, dove sono intervenuti anche l'assessore regionale, Elena Donazzan, Mario Carraro, della Carraro Group, Antonio Santocono, ad d'Infracom, Vanna Giantin, presidente di Solidarietà Veneto ed Eligio Boni, della commissione dei fondi pensioni. «Visto che i rubinetti del credito bancario sono all'asciutto, l'opportunità di utilizzare i fondi pensione per il rilancio delle aziende più sane e più tecnologizzate rappresenta una grande e preziosa opportunità», ha detto Castellan. Molto applaudito l'intervento del patròn del gruppo meccanico di Campodarsego. Mario Carraro che ha dimostrato interesse per l'iniziativa della Fim. (f.pad.)