Comunali, voteranno 2000 stranieri

E' la carica dei 2.000 che alle prossime elezioni amministrative possono scompaginare le carte e modificare gli equilibri tra i partiti che si presenteranno. Sono gli stranieri comunitari del nostro territorio, con diritto di voto e la possibilità quindi di candidarsi alla tornata elettorale amministrativa del 15 e 16 maggio. Il Comune con più potenziali votanti è Oderzo (857), seguito da Montebelluna (478) e Villorba (172). La maggioranza sono i cittadini provenienti dalla Romania.
I numeri. A elaborare le stime sui potenziali votanti - e quindi candidati - è l'Anolf Cisl di Treviso, in base al totale degli stranieri comunitari residenti per comune al 31 dicembre 2009. Ai numeri è stato sottratto il 26%, ossia la media provinciale dei minorenni stranieri sul totale degli stranieri. Questi quindi i risultati: a Cordignano gli aventi diritto al voto sono 112, a Monfumo 11, a Montebelluna 478, a Oderzo 857, a Portobuffolè 40, a Villorba 172 e a Volpago del Montello 74.
Nazionalità. La maggioranza sono rumeni (entrati nell'Unione europea nel 2007), la comunità che rappresenta il 18 per cento degli stranieri (comunitari ed extracomunitari) di tutta la provincia. In un comune come Oderzo i rumeni superano però il 40% degli immigrati in città, mentre a Montebelluna il 14% e a Villorba l'11,5%. Gli altri stranieri con diritto di voto sono tutti coloro che provengono da Paesi dell'Unione Europea, fra cui ci sono i bulgari, gli estoni, i lettoni, i lituani, i polacchi, i cechi, gli sloveni, gli slovacchi e gli ungheresi.
La legge. E' la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea a sancire che «Ogni cittadino dell'Unione ha il diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni comunali nello Stato membro in cui risiede, alle stesse condizioni dei cittadini di detto Stato». Il diritto vale però solo per le elezioni comunali e non per le provinciali. Gli stranieri comunitari possono candidarsi ed essere eletti alla carica di consiglieri comunali ed entrare a far parte della giunta, ma non possono candidarsi a primo cittadino e ricoprire la carica di vicesindaco. Per esercitare il diritto di voto devono essere residenti in Italia e maggiorenni al momento del voto. Godere dei diritti politici ed essere iscritti in un'apposita lista elettorale (la cosiddetta Aggiunta) nel Comune di residenza.
Come iscriversi. Per questo i comunitari devono presentare una specifica domanda agli uffici comunali almeno 40 giorni prima della data prevista per le elezioni. Ossia entro la prima settimana di aprile nel caso della prossima importante tornata elettorale. E' solo dopo questo passaggio burocratico che si potrà ottenere la tessera elettorale.
Tutto dipende da chi presenta le liste. «Speriamo che i comunitari si iscrivano e che esercitino il loro diritto», dice Franco Marcuzzo dell'Anolf. La motivazione è fondamentale perché numeri come questi possano influenzare l'andamento del voto. «Se in una lista elettorale si desse la possibilità a un rumeno di candidarsi e la comunità decidesse di fare gruppo e votarlo, allora sarebbe facile vedere uno straniero in un consiglio comunale - continua Marcuzzo - tutto sta a come si comporteranno partiti e responsabili di liste civiche nei confronti di questi elettori e anche l'interesse delle comunità straniere a partecipare alla vita amministrativa del comune in cui vivono». Un test sulla nostra capacità di coinvolgere queste comunità nella vita pubblica.
Laura Canzian