Computer bloccati, caos e code alle Poste
Conte (Cisl): «Impossibile ritirare la pensione e pagare le bollette»
CAORLE. Sportelli in tilt e operazioni finanziarie impossibili. E' di nuovo lo scenario desolante degli uffici postali di Caorle. Se da un parte, la consegna della posta sta ritornando alla normalità, dopo due mesi di ritardi e mancate consegne, dall'altra, i servizi allo sportello lasciano i cittadini con le bollette in mano. Mentre gli anziani non riescono neanche a ritirare la pensione. Sulla questione interviene nuovamente Giovanni Conte, segretario della Cisl Poste. «Dopo le mie denunce e quelle del sindaco la consegna della posta sta ritornando alla normalità, anche se nell'ufficio smistamento ci sono ancora circa 10 casse piene di posta da consegnare, ora rimangono i problemi del funzionamento degli sportelli. Ieri mattina il collegamento per i pagamenti è andato in tilt, non è un guasto che si verifica una volta ogni tanto, queste sono situazioni che si ripetono costantemente a Caorle e in tutto il litorale, il sistema di gestione è vecchio e obsoleto, le attrezzature sono superate e sono davvero preoccupato per il disagio vissuto dai cittadini».
Ieri mattina infatti, attorno alle 10.30, agli uffici postali di Caorle si era formata una coda interminabile. «E' saltato il collegamento con Roma», ha detto uno degli operatori allo sportello. Il direttore dell'ufficio postale di Caorle ha fatto il possibile per ripristinarlo ma ormai gli uffici erano nel caos. A quanto pare, i recenti dati sulla corrispondenza mostrano che il territorio del Veneto Orientale è caratterizzato da una corrispondenza elevata rispetto ad altri territori. Questo è un dato positivo, perché significa che c'è una possibilità di lavoro maggiore. «Purtroppo si assume solo per carenza di personale - dice Conte - e non per rimpiazzare il personale in malattia o per un aumento di lavoro». (ma.ca.)