Colletta anti revamping
Francesco Miazzi e Silvia Mazzetto chiedono la solidarietà dei cittadini
Giovedì 7 Aprile 2011, Padova - Una raccolta fondi per appoggiare la lotta contro il revamping di Italcementi. I comitati "Lasciateci respirare" e "E noi?" scendono ora in piazza per chiedere un contributo concreto ai propri sostenitori. Italcementi ha chiesto 160 mila euro ai comitati per la propaganda contro il revamping, che avrebbe leso l'immagine della multinazionale.
In attesa della pronuncia del Tar, il prossimo 5 maggio, i presidenti dei comitati, rispettivamente Francesco Miazzi e Silvia Mazzetto, commentano: "Possiamo assicurare che tutto quanto abbiamo affermato è comprovato da documenti e quindi non abbiamo commesso alcun reato di diffamazione. Purtroppo però l'esperienza ci insegna che quando la controparte è così potente non si può essere sicuri di nulla e pertanto riteniamo necessario avviare una raccolta di contributi, sia per fronteggiare le spese di difesa sia per costituire un fondo in grado di sopperire ad una ipotetica condanna, le cui conseguenze economiche graverebbero - con devastanti conseguenze - solo sui presidenti dei due comitati, in quanto rappresentanti legali".
Nel chiedere la solidarietà dei cittadini, Miazzi e la Mazzetto ricordano che i loro avvocati saranno costretti a numerose trasferte, dal momento che il tribunale competente per questa vicenda è quello di Bergamo, città sede della multinazionale. Al motto di "l'unione fa la forza" i comitati proporranno dei banchetti informativi sabato dalle 15 alle 19 e domenica dalle 9 alle 13 davanti all'ex pescheria di Monselice.
A favore del Revamping si è invece espressa Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, di passaggio ieri a Monselice. "Cercherò di portare la questione al Ministero dello Sviluppo economico e al Ministero dell'Ambiente - ha affermato - Dobbiamo sostenere il lavoro, così come dobbiamo garantire il rispetto dell'ambiente. Dispiace constatare come certe forze politiche, per ottenere presunti vantaggi in campagna elettorale, siano disposte a manipolare il pensiero dei cittadini fornendo informazioni fasulle".