Cisl rilancia sui contratti territoriali «Piattaforme in tutto il Veneto per un nuovo patto di sviluppo»
Cisl rilancia sui contratti territoriali «Piattaforme in tutto il Veneto per un nuovo patto di sviluppo»
VENEZIA- «Presenteremo delle piattaforme territoriali in tutte le province del Veneto» . Lo annuncia Franca Porto, segretario generale della Cisl del Veneto, a margine di un convegno sul tema della contrattazione organizzato dal sindacato a Mestre. Il modello è quello recentemente sperimentato a Treviso: un contratto territoriale che potrà essere adottato anche dalle aziende che non applicano accordi di secondo livello. Il vantaggio è la riduzione al 10%della tassazione sui redditi, in busta baga, derivanti dall'aumento di produttività. Una collaborazione tra impresa e sindacato dalla quale nascerà, secondo Franca Porto, un «nuovo patto sociale sullo sviluppo» . Dovranno però essere superate le resistenze di alcuni settori della Cgil, ma anche di alcune associazioni confindustriali. In primis Vicenza e Verona. Il presidente di Confindustria Veneto Andrea Tomat accetta la sfida. «Non sono particolarmente preoccupato per le titubanze di Verona e Vicenza, penso che in tutti gli strumenti nuovi ci sia un modo per affinarli» . Il problema di nuove complicazioni per le imprese è superabile. «Cominciamo da un territorio e valutiamone i benefici, speriamo che nel frattempo -afferma Tomat -il quadro complessivo fiscale del Paese resti coerente» . L'innovazione piace anche a Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, che ieri ha difeso ancora le scelte del sindacato sulla vertenza Fiat. Criticando d'altro la Cgil per aver ceduto alle pressioni della Fiom, proclamando l'ennesimo sciopero generale, «il tredicesimo in tre anni» , ha più volte sottolineato Bonani. «Ci sono realtà che più che ristrutturare l'economia e le aziende -ha denunciato il leader nazionale della Cisl -vogliono ristrutturare parte della sinistra» . M. Fa.