Cisl, la battaglia della Porto «Manette agli evasori fiscali». Tomat: «E' il momento di premiare i virtuosi»

Cisl, la battaglia della Porto «Manette agli evasori fiscali». Tomat: «E' il momento di premiare i virtuosi»
VENZIA- Una riforma fiscale è necessaria per ridare respiro a tutto il Nord Est e in particolar modo al Veneto: è la convinzione emersa da un seminario organizzato dalla Cisl. Secondo il sindacato, elaborando i dati del ministero delle Finanze sulle dichiarazioni dei redditi 2007, i lavoratori dipendenti e i pensionati della regione hanno «contribuito» con 60 miliardi di euro, il 23,5% in più rispetto al 2005, a fronte di un aumento del reddito che non arrivava all'11%. Una situazione insostenibile e che va a sommarsi al malcontento del popolo delle partite Iva e degli imprenditori. Andrea Tomat, presidente regionale di Confindustria, ha parlato di federalismo fiscale come panacea: «E' ora di chiudere i rubinetti dell'assistenzialismo al sud, premiando i virtuosi emettendo dei limiti alla spesa pubblica di certe regioni. Una secessione fiscale? No, ma è giunto il momento di cambiare qualcosa, prima che la gente del Nord si ribelli». Tomat ha parlato anche di «accordo possibile» con i sindacati sulla riforma, giudicando le proposte della Cisl sensate e condivisibili.
Una su tutte, la lotta senza quartiere all'evasione fiscale proposta dalla segretaria regionale Franca Porto: «Chi non paga le tasse, va mandato in prigione e chi ne paga troppe va alleggerito. Il fisco picchia sul lavoro e consente un'area nera che non aiuta lo sviluppo del Paese». La Cisl ha approfittato dell'occasione per attaccare gli altri sindacati, Cgil in testa. «La piazza - ha concluso Porto - è uno strumento utile, matroppe manifestazioni poco partecipate tolgono efficacia».

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