Cig, oltre un milione a giugno. E' la 2ª volta. Torresin: «A Belluno i dati peggiori del Veneto»

Cig, oltre un milione a giugno. E' la 2ª volta. Torresin: «A Belluno i dati peggiori del Veneto»
BELLUNO. Ammontano a oltre un milione (1.014.555) le ore di cassaintegrazione (ordinaria e straordinaria), autorizzate dall'Inps nel mese di giugno per la provincia di Belluno. Ed è la seconda volta nel giro di sei mesi (la prima era stata registrata ad aprile con 1.351.995 di ore) che si supera questo valore, unica provincia del Veneto. A livello regionale infatti, la situazione presenta un leggero miglioramento.
E anche se si tratta per lo più di cassa ordinaria, a preoccupare è la distribuzione proporzionata tra operai (839.334) ed impiegati (175.221) che sta a indicare che è l'insieme dell'azienda che riduce la sua normale attività, segno del forte peso della crisi in corso.
A dare le cifre del fenomeno in provincia è la Cisl regionale.
Il settore produttivo che ha assorbito più ore di Cig è quello industriale (95% del totale ore) e specificatamente il comparto meccanico che da solo ha richiesto l'80% di tutte le ore di Cig.
Cig in deroga. Le domande di cassa speciale in deroga, che sono state presentate in grandissima parte (85-90%) da aziende artigiane, continuano a crescere in linea con l'andamento delle altre province. In questo caso il tessuto produttivo delle piccole aziende del Bellunese risulta meno coinvolto nel ricorso a questo ammortizzatore sociale (3% del totale regionale).
Nel primo semestre 2009, in provincia si sono così consumate più di 4,5 milioni di ore: quasi come in tutto il triennio 2005-2007 (4,8 milioni). Ma ciò che preoccupa di più è che, rispetto agli anni precedenti, la quota di ore di Cig autorizzate per la provincia di Belluno rispetto al totale del Veneto è quasi raddoppiata: dal 10% del 2006-2008, al 18% di questi 6 mesi del 2009.
«I dati di Belluno, in controtendenza negativa rispetto al Veneto e al dato complessivo nazionale della Cig di giugno, confermano che la crisi non è passata. Altri mesi difficili si prospettano, in quanto ad oggi non vi sono segnali di ripresa dell'economia a livello internazionale come nei consumi», dice il segretario provinciale della Cisl, Primo Torresin.
«La Cisl», sottolinea Franca Porto, segretaria generale della Cisl del Veneto, «è impegnata a portare rapidamente a compimento gli impegni comunemente assunti tra sindacati, Regione e imprenditori, per rendere agibili tutti gli ammortizzatori sociali previsti dalla legislazione anticrisi nazionale e dagli accordi regionali».

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